Australia Did It, quando Tower Defense e Bullet Hell si incontrano
Un gioco fuori dagli schemi
Rami Ismail (Nuclear Thron, Luftrausers), insieme al team di Mystic Forge, sta preparando qualcosa di decisamente fuori dagli schemi: Australia Did It, un gioco d’azione strategico che fonde elementi di Tower Defense a turni con un’intensa esperienza di Bullet Hell… al contrario. La curiosa combinazione, definita “Tactical Reverse Bullet Hell”, arriverà su Steam entro la fine dell’anno.
In questo titolo sperimentale, i giocatori assumono il ruolo di mercenari assoldati per proteggere un treno carico di merci preziose che attraversa il fondo prosciugato dell’oceano Atlantico, infestato da mostri. La sfida? Fermare ondate di nemici a ogni stazione e garantire che il carico arrivi intatto.
Un gameplay che sfida le regole
Australia Did It non si limita al solito Tower Defense. Prima della partenza del treno, è necessario posizionare strategicamente le proprie unità per difendere ogni stazione. Le combinazioni possibili sono praticamente infinite: i giocatori possono fondere le unità durante la partita, sbloccando oltre 1.500 combinazioni tra più di 30 tipi di unità. Si possono creare nuove forze devastanti o specialisti di nicchia, in un gioco che premia l’esperimento… e punisce chi esagera.
Quando il treno parte, la sfida si ribalta perché entra in gioco la modalità Reverse Bullet Hell. Qui non si è più il difensore passivo, ma si diventa la tempesta di proiettili, travolgendo migliaia di nemici in scontri frenetici e visivamente esplosivi. L’unico obiettivo imprescindibile? La salvezza del carico.
Dopo ogni stazione, i giocatori possono scegliere tra carte premio che offrono bonus e potenziamenti, combinandole con le unità evolute per creare strategie sempre nuove e personalizzate.
Innovazione e indipendenza
Il progetto nasce dalla volontà di rompere gli schemi. Ismail e Aesthetician Labs hanno creato il gioco come un esperimento compatto e audace, lontano dai grandi cicli di sviluppo e dai cliché del settore. Mystic Forge, etichetta indie nata dai fondatori di Good Shepherd Entertainment, ha supportato la visione senza imporre limiti, puntando su creatività e originalità.
Come spiega lo stesso Ismail: “L’industria spesso finanzia solo progetti sicuri e prevedibili. Qui invece abbiamo avuto la libertà di sperimentare, mescolare generi e vedere fin dove potevamo spingerci.”
Randy Greenback di Mystic Forge aggiunge: “Volevamo che Rami avesse piena libertà creativa. Australia Did It è un progetto sperimentale come non se ne vedono spesso, e il nostro ruolo è stato supportarlo senza interferenze.”
Australia Did It, dunque, ha tutte le carte in regola per essere un titolo unico nel panorama videoludico, in grado di sorprendere sia gli appassionati di strategia sia chi ama il caos puro dei Bullet Hell.
