Cornelius e Ghost in the Shell: Arise, una sinfonia per il domani

Ghost in the shell arise - Cornelius
Musica e filosofia visiva in sei videoclip

Negli ultimi anni, Ghost in the Shell: Arise ha rappresentato non solo un’espansione narrativa del celebre universo cyberpunk, ma anche un terreno fertile per sperimentazioni musicali e visive. A questo progetto ha preso parte il musicista giapponese Keigo Oyamada, in arte Cornelius. L’artista ha collaborato con registi e performer per realizzare sei videoclip completi, oggi disponibili in streaming sulle principali piattaforme (Arise O.S.T. e The New Movie O.S.T.) .

Questi lavori non si limitano ad accompagnare le canzoni della serie, ma sono opere autonome che utilizzano animazione, riprese dal vivo, CGI ed espressione corporea per affrontare i temi ricorrenti della saga, come il rapporto tra umanità e tecnologia, l’identità nel mondo digitale, la fusione tra corpo e città. Il risultato è una serie di corti che coniugano riflessione filosofica e sperimentazione artistica, pensati non solo per i fan della serie, ma anche per chi è interessato a nuovi linguaggi tra suono e immagine.

Tre anni dentro il mondo di Ghost in the Shell

Cornelius ha lavorato alla colonna sonora di Ghost in the Shell: Arise per tre anni. Il suo intento era di trasporre in musica l’idea di una società futuristica in cui anche le intelligenze artificiali possiedono un’anima. Il suo approccio fonde strumenti acustici e suoni elettronici, creando un’estetica sonora sospesa tra il presente e l’ignoto. In un’intervista ufficiale , l’artista racconta come questo progetto abbia influenzato la sua carriera e il suo modo di pensare la musica all’interno della fantascienza.

I sei video
1. “Ghost in the Shell: Arise”
  • Opening della serie

  • Regia: Yugo Nakamura
    Utilizzando immagini stampate dall’animazione originale, fotografate in contesti urbani reali, il video riflette sull’ambiguità dell’identità cyborg e sul confine sfumato tra realtà e finzione.

2. “Jibun ga Inai” – salyu × salyu
  • Ending di Border:1

  • Testi: Shintaro Sakamoto

  • Regia: Koichiro Tsujikawa
    Un gioco poetico tra voci e corpi sovrapposti, in cui il video indaga la sottile distanza tra assenza e presenza.

3. “Soto wa Senjou dayo” – Ichiko Aoba e Cornelius
  • Ending di Border:2

  • Testi: Shintaro Sakamoto

  • Regia: Koichiro Tsujikawa
    Attraverso lo sguardo dei bambini, il video riflette silenziosamente sulla solitudine e sulla violenza del vivere sociale.

4. “Heart Grenade” – Sean Lennon e Cornelius
  • Ending di Border:3

  • Testi: Sean Lennon

  • Regia: Koichiro Tsujikawa

  • Video: Toyotaro Shigemori
    Una storia d’amore malinconica, tutta giocata tra due entità artificiali.

5. “Split Spirit” – Yukihiro Takahashi & Metafive
  • Ending di Border:4

  • Testi: Leo Imai, Yukihiro Takahashi

  • Musica e produzione: Keigo Oyamada con Takahashi, Sunahara, Gondo, Imai

  • Regia: Koichiro Tsujikawa
    Il ritmo della città si intreccia a immagini simboliche che evocano la natura frammentata dell’identità contemporanea.

6. “Anata o Tamotsu Mono” – Maaya Sakamoto e Cornelius
  • Opening di Alternative Architecture

  • Testi: Shintaro Sakamoto

  • Regia: Koichiro Tsujikawa

  • CG/VFX: Munechika Inudo
    Una composizione visiva intensa, in cui la voce cristallina di Maaya Sakamoto accompagna l’intreccio tra corpo, città e realtà virtuale.

Il contributo musicale e visivo di Cornelius per Arise nuova forma alle domande che la saga solleva da sempre: chi siamo quando il nostro corpo non ci appartiene più del tutto? E cosa resta della coscienza in un mondo che si confonde con le macchine? Questa collezione rappresenta, dunque, una delle interpretazioni più originali del mondo di Ghost in the Shell, di cui è in lavorazione un nuovo adattamento anime.

Fonte :
Press Release

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