Crunchyroll dice addio allo streaming gratuito con pubblicità
Fine anno, tempo di bilanci… e di addii
Crunchyroll ha deciso che dal 31 dicembre non sarà più possibile guardare anime sulla piattaforma in modalità gratuita con pubblicità. L’annuncio è arrivato in modo quasi poetico, comparendo proprio durante gli stessi stream gratuiti destinati a scomparire. Gli abbonamenti resteranno invariati e che i vari canali esterni che ritrasmettono anime gratis, sempre con gli spot, continueranno a funzionare come al solito. A sparire, dunque, sarà soltanto la possibilità di vedere una parte del catalogo direttamente sulla piattaforma senza pagare.
Negli ultimi anni la selezione gratuita era diventata piuttosto limitata, anche se contava comunque titoli di punta, come: Cowboy Bebop, Chainsaw Man, Demon Slayer, My Hero Academia, One Piece, Spy×Family, Bocchi the Rock! e molti altri.
In realtà il processo era iniziato già nel 2022, quando Crunchyroll aveva deciso che i nuovi simulcast sarebbero stati riservati agli abbonati. L’unica concessione era la possibilità di guardare i primi tre episodi di ogni serie gratuitamente per una settimana dal debutto, mentre il resto finiva dietro al paywall. Prima di quella stretta, invece, gli episodi dei simulcast si potevano vedere gratis dopo una settimana dall’uscita. La chiusura totale allo streaming gratuito non arriva, quindi, all’improvviso, ma rappresenta piuttosto l’ultimo passo di un percorso già tracciato.
Mentre la piattaforma eliminava gradualmente il modello “free con pubblicità”, però, investiva sempre più nei canali lineari gratuiti. Nel 2023, grazie alla collaborazione con il Game Show Network di Sony, è nato un canale Crunchyroll attivo 24 ore su 24 su Amazon Freevee, LG Channels, Roku Channel e VIZIO WatchFree+.
Da ottobre, un canale simile è disponibile anche su Samsung TV Plus, mentre da gennaio alcuni paesi, tra cui USA, Francia, Regno Unito, Germania e Australia, hanno ricevuto un catalogo di titoli tramite YouTube Primetime Channels. Il servizio è, poi, approdato anche nei Prime Video Channels di Amazon in diverse regioni. Nel frattempo, nel 2024 è arrivata l’app ufficiale su TV Samsung e, più di recente, anche sulle Whale TV.
Dietro Crunchyroll ci sono Sony Pictures Entertainment e Aniplex, entrambe parte del gruppo Sony. L’azienda, com’è noto, ha inglobato anche Funimation, completando l’acquisizione nell’agosto 2021 per la non modica cifra di 1,175 miliardi di dollari. Da quel momento le uscite home video di Funimation hanno iniziato a migrare sotto il marchio Crunchyroll.
Con la fine dello streaming con pubblicità, Crunchyroll chiude un capitolo e spinge in modo ancora più deciso verso il modello in abbonamento. Gli utenti che si erano abituati a contare su qualche episodio gratuito dovranno, quindi, fare i conti con un panorama più rigido, mentre la piattaforma continua a distribuire anime su una rete sempre più ampia di servizi esterni.
Appassionata di scrittura ed innamorata della cultura giapponese, trovo ispirazione sia nei racconti in cui mi immergo sia nei videogiochi che esploro. Attraverso manga, anime e la ricca tradizione artistica del Giappone, coltivo la mia creatività e la mia curiosità per mondi nuovi e avvincenti.













