Dark Scrolls mescola retrò e follia in dungeon, pixel e caos

Dark Scrolls
Senza un attimo di tregua

Dark Scrolls, il nuovo progetto firmato da Doinksoft (Gato Roboto, Gunbrella, Demon Throttle) e distribuito da Devolver Digital, si propone di riportare in vita lo spirito dei giochi anni ’80, ma con un tocco moderno. Dal punto di vista estetico, infatti, punta forte sull’effetto nostalgia, con grafica, suoni e musiche che richiamano direttamente i giochi di una volta. Sotto la superficie, però, ci sono controlli moderni e un design pensato per essere più fluido e accessibile rispetto ai dungeon crawler più “rigidi” del passato.

L’idea di base è la semplice e classica scelta di un eroe con cui tuffarsi in un dungeon brulicante di mostri e tranelli. Tuttavia, in questo titolo si combatte in tempo reale, tra orde di nemici, trappole e boss pronti a comparire nei momenti peggiori. Inoltre, il ritmo è più vicino a uno sparatutto caotico che a un classico gioco a turni, e richiede riflessi rapidi e decisioni prese in una frazione di secondo.

Le run sono generate proceduralmente, ma costruite a partire da stanze progettate a mano. Il che si traduce in tentativi sempre diversi, ma con una struttura solida dietro. Percorsi alternativi, sorprese e scontri impegnativi sono praticamente garantiti.

Uno degli aspetti più curiosi è il roster. Il gioco mette a disposizione nove personaggi giocabili, ognuno con abilità e stili completamente diversi. Si passa da archetipi più classici, come il berserker, a idee decisamente meno prevedibili, come un topo che suona il sassofono. Ogni personaggio presenta abilità uniche, obiettivi secondari diversi e oggetti personalizzabili. Persino le armi si distinguono, andando dalle più classiche, come asce, frecce e coltelli, alle più inusuali, come delle bistecche da lancio.

Tra un combattimento e l’altro, a fronte di un bel gruzzolo raggranellato durante l’esplorazione, è possibile recarsi nel negozio Bruce & Goose. In questo store è possibile dedicarsi allo shopping sfrenato, acquistando nuovi potenziamenti, attacchi più devastanti o alleati evocabili. Combinando bene questi elementi si possono creare build capaci di riempire lo schermo di effetti e distruzione, in perfetto stile arcade.

Questa distruzione di massa supporta sia il single player sia la cooperativa locale e online. Giocando in due si può collaborare, coordinare le strategie e persino rianimarsi a vicenda quando la partita diventa davvero tosta.

Insomma, Dark Scrolls, in arrivo il 28 maggio su PC (Steam), e Nintendo Switch, si presenta come un dungeon crawler dal gusto retrò, con grafica in pixel art e un’anima che fonde azione frenetica e progressione da roguelike.

Fonte :
Press Release

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