Il nostro ritorno al Sacro Cuore con la nuova stagione di Scrubs

Scrubs reboot nuova stagione
“Fin da piccolo ho sempre dormito a dispetto di tutto”

Scrubs, icona pop degli anni 2000 e serie che ha segnato un’intera generazione, torna con una nuova stagione ambientata anni dopo la conclusione dell’ottava, cancellando di fatto la nona. L’ospedale Sacro Cuore, infatti, demolito nella controversa stagione finale pensata come passaggio di testimone, è di nuovo al suo posto.

La prima puntata, disponibile su Disney+, riprende le dinamiche che hanno reso iconica la serie. A partire dal titolo, “Il mio ritorno”, in perfetta continuità con la tradizione, fino alla sigla dei Lazlo Bane, rimasta invariata ma leggermente aggiornata nei dettagli.


Attenzione: l’articolo contiene spoiler

“Sei un idiota?” “No signore, sono un sognatore”

Questo esperimento nostalgia si apre con un classico sogno ad occhi aperti di JD, elemento centrale del tono della serie, che introduce con leggerezza il cambiamento del protagonista. JD ha, infatti, intrapreso una carriera privata, scegliendo pazienti facoltosi pur di avere più tempo da dedicare ai figli. Una decisione che segna una distanza evidente rispetto alla sua etica giovanile.

Turk, invece, è ancora chirurgo all’interno del Sacro Cuore, al fianco degli iconici Hooch (sempre pazzo) e Todd, e la sua bromance con JD è più viva che mai. All’arrivo di quest’ultimo all’ospedale, infatti, assistiamo a una classica interazione tra i due amici. Turk, dopo aver percepito l’arrivo dell’amico direttamente dalla sala operatoria, gli corre incontro e i due tentano la scena dell’aeroplano. Preso sulle spalle JD, quindi, cerca di correre per i corridoi mentre l’altro grida “volooo!”. Peccato che, però, stavolta interviene un fattore a cui non eravamo abituati: il tempo. Gli anni sono passati non solo per gli attori, ma anche per i personaggi stessi che, quindi, cadono rovinosamente a terra lamentando algie varie.

L’invecchiamento dei protagonisti, però, viene mostrato con naturalezza e fierezza, niente cerone per nasconderne gli effetti, dando allo spettatore la possibilità di sentirsi accompagnato dai propri idoli dell’adolescenza nel percorso di invecchiamento. Pochi minuti più tardi incontriamo anche Elliot, scoprendo che lei e JD hanno divorziato e che lei è tornata a lavorare al Sacro Cuore. Colpo basso per tutti i fan che avevano atteso otto stagioni per vedere i due arrendersi finalmente ai propri sentimenti e piantarla con quell’estenuante tira e molla che ci ha accompagnati fin dal primo episodio.

“Sai di che è fatto il mondo? Di bastardi! Bastarda la glassa, bastardo il ripieno.”

Dunque, i vecchi personaggi sembrano essere tutti presenti, o quasi dato che mancherà inevitabilmente all’appello il compianto attore Sam Lloyd (Ted Buckland). Aleggia, quindi, nell’aria la domanda che tutti i fan di Scrubs si stanno facendo da quando sono comparse le prime indiscrezioni sulla nuova stagione: ci sarà davvero Cox? Ed ecco che, appena sorge il dubbio, la sua testa, nuovamente coperta di ricci indomabili, compare sullo schermo, seguita dalla sua lingua tagliente. Anche stavolta McGinley veste i panni del burbero e severo mentore, ma anche per lui il tempo è indiscutibilmente passato.

Il primario, infatti, proprio come Kelso prima di lui, si ritrova a dover gestire una generazione che non comprende, seguito da una nuova figura ospedaliera che blocca i suoi sfoghi (e non per il bene del suo fegato), invitandolo a calmare i toni e a non aggredire gli studenti.

La sua figura, però, sembra essere presente giusto per fornire l’espediente che giustifichi il ritorno di JD al Sacro Cuore. Cox, difatti, stanco e frustrato da questa situazione, confessa di voler cedere il suo posto di primario proprio al suo vecchio pupillo, che si riserva di decidere con calma.
Ammaccabanane!

Come sempre, comunque, la puntata si conclude con un finale riflessivo, che riassume i punti salienti incontrati nei 15 minuti precedenti e introduce le considerazioni di JD, che porta sempre la facciata dell’idiota sempliciotto, ma nasconde un animo profondo e fortemente empatico (è rimasto il “sensy” che conoscevamo).

Questa nuova serie, dunque, non tenta di nascondere il tempo passato, ma mostra i personaggi e i loro cambiamenti, nel bene e nel male, presentando esperienze accumulate e dinamiche cambiate, ma, allo stesso tempo, restituendo la stessa ironia e intensità che l’hanno fatta amare. Il Sacro Cuore è di nuovo vivo e, anche se i tempi sono cambiati, la sua anima sembra intatta.

Non ci resta che attendere per scoprire come proseguirà, ma soprattutto… quando comparirà l’immancabile Neil Flynn (l’inserviente)!

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