Kingdom Come e “The Symphony of the Sword”, ovvero quando Boemia medievale e videogiochi diventano un concerto di musica sinfonica
Dal villaggio alla battaglia, passando per la taverna
Se pensavate che Kingdom Come: Deliverance fosse solo un videogioco di spade, cavalli e faticosissime cavalcate tra villaggi boemi, è il momento di ricredervi dato che nel 2026 arriverà un concerto che trasforma le atmosfere del gioco in pura esperienza sinfonica.
Il 15 febbraio 2026, al prestigioso National Forum of Music di Wrocław, in Polonia, debutterà, infatti, “The Symphony of the Sword”. Si tratta di uno spettacolo orchestrale che unisce per la prima volta le colonne sonore di Kingdom Come: Deliverance e del suo seguito KCD2. Un modo più che adeguato per celebrare in grande stile due anniversari: i sette anni dall’uscita del primo capitolo e il primo compleanno del sequel.
Il concerto proporrà un vero viaggio attraverso la Boemia medievale. Si passerà dalle melodie tranquille dei villaggi alle canzoni delle taverne, fino ai brani che accompagnano i momenti più epici e sanguinosi delle battaglie. Insomma, sarà come rivivere la vita di Henry di Skalitz, ma senza il rischio, non da poco, di finire trafitti da una lancia.
A dirigere l’orchestra ci sarà Jan Valta, il compositore delle due colonne sonore, che porterà sul palco un lavoro imponente e variegato. Accanto a lui anche le musiche di Adam Sporka, autore di diverse composizioni medievali che hanno contribuito a rendere l’esperienza di gioco così immersiva.
Sul palco si esibirà la NFM Wrocław Philharmonic, orchestra di fama internazionale, affiancata dal coro Medici Cantantes e dall’ensemble di musica medievale Veratus, per dare quel tocco di autenticità che trasforma la colonna sonora in un’esperienza quasi storica.
L’evento apre la sesta edizione del Game Music Festival, appuntamento ormai imperdibile per chi ama vedere i videogiochi trasformati in grandi produzioni musicali. I biglietti per il concerto di Kingdom Come: Deliverance sono già in vendita, meglio muoversi in fretta, dunque, perché il richiamo della spada (e dell’orchestra) potrebbe attirare più gente di una taverna a birre gratis.
