La Corea del 1929 raccontata in Figli dell’Impero, che ne narra amori, contrasti e identità
Un paese in trasformazione
Tra i nuovi arrivi annunciati da J-POP c’è Figli dell’impero, opera di Yudori (La scelta di Pandora, La conquista del cielo) che si muove sulla fumosa terra della Corea degli anni ’30, unendo storia, identità e relazioni personali. Più precisamente, la vicenda si colloca nel 1929, un periodo complesso della storia del paese, segnato dall’occupazione giapponese e da una modernizzazione forzata che attraversa di netto la società, lasciando contrasti profondi.
In questo contesto si incontrano due figure molto diverse, in primo luogo Jun Seomoon, giovane erede di una nobile famiglia decaduta, cresciuto secondo valori tradizionali oramai fuori tempo. Dopo la perdita di prestigio della sua casata, è costretto a lavorare presso la residenza di un ricco mercante.
Qui entra in scena Arisa Jo, figlia della famiglia che lo ospita, che rappresenta l’altro lato della medaglia del periodo. Attratta dalle mode europee e da un’idea di modernità radicale, vive in una posizione sociale privilegiata, ma con origini considerate indegne, in quanto frutto di “nuove ricchezze”. Insomma, due percorsi opposti e due visioni del mondo che si sfiorano e si scontrano.
Figli dell’impero, dunque, non si limita a mettere in scena un incontro tra personaggi. Il rapporto tra Jun e Arisa diventa il riflesso di una società intera in trasformazione, divisa tra tradizione e cambiamento, appartenenza e perdita.
Il loro legame resta volutamente ambiguo: amicizia, complicità o qualcosa di più? L’opera lascia lo spazio alla domanda senza chiuderla in una definizione netta, seguendo un approccio più vicino alle tensioni reali che a una costruzione romantica classica.
Lo sguardo dell’autrice
Yudori si è affermata negli anni per un tipo di narrazione molto attenta alle sfumature sociali e personali. Il suo esordio, La scelta di Pandora, ha ottenuto il Lezhin Comics Award, mentre La conquista del cielo è stato selezionato da Le Monde tra i venti migliori fumetti del 2024.
Nei suoi lavori torna spesso un interesse per le microstorie, per le figure marginali e per le contraddizioni interne dei contesti storici. Anche qui, infatti, lo sguardo si concentra su ciò che resta ai margini delle narrazioni ufficiali, mostrando identità fluide, tensioni culturali e vite che non trovano facilmente un posto definito.
Figli dell’impero debutterà in Italia il 5 maggio in libreria, fumetteria e store online. L’opera sarà anche protagonista al COMICON Napoli, dove Yudori sarà ospite di J-POP per incontri con il pubblico e sessioni di firmacopie. Inoltre, all’interno del Padiglione 10, nell’Asian Village, è prevista anche una mostra dedicata al volume, intitolata La ricerca dei tempi, pensata per approfondire l’universo visivo e narrativo dell’opera.
