Leggende urbane, maledizioni e sirene nel sequel di PARANORMASIGHT
Un mistero tra le onde del mare
Dopo averlo annunciato durante il Nintendo Direct, Square Enix ha rilasciato PARANORMASIGHT: The Mermaid’s Curse, il sequel del fortunato titolo uscito nel 2023. Sviluppato dallo stesso team, il gioco è sempre ambientato nel Giappone dell’epoca Showa, ma con un nuovo scenario, nuove storie e un cast inedito.
La storia si svolge sull’isola di Kameshima, un puntino sperduto nella baia di Ise. Un posto tranquillo, almeno in apparenza. Qui vive Yuza Minakuchi, un giovane pescatore di perle che passa più tempo sott’acqua che sulla terraferma. Con lui c’è sempre Azami Kumoi, amica d’infanzia e compagna di immersioni.
Un giorno, durante una raccolta in mare, Yuza vive qualcosa di decisamente inquietante: sul fondale incontra se stesso, o meglio un’altra versione di sé, identica e fuori posto. Da lì in poi, sull’isola iniziano a succedere cose poco rassicuranti, con presagi e maledizioni che sembrano colpire chiunque.
Ancora una volta, quindi, la trama ruota intorno alle leggende urbane, intrecciando folklore, luoghi reali e mistero. Stavolta, però, la protagonista indiscussa è una maledizione legata alle sirene, in Giappone conosciute con il nome di ningyo (letteralmente “pesce-umano”). Questi yōkai del mare, anticamente descritti come aventi torso umano, bocca di scimmia e coda di pesce, sono spesso associati a sfortuna e calamità.
L’idea, dunque, rimane sempre quella di mescolare la realtà con l’occulto, fino a far dubitare di quel che si sta vedendo. Ancora una volta, infatti, l’obiettivo è quello di far sentire il giocatore costantemente a disagio, lasciandolo sempre nel dubbio. Inoltre, proprio come nel precedente PARANORMASIGHT, anche il sequel presenta minigiochi e la costante presenza di adesivi di Mocking Birds (lett. tordi beffeggiatori) da collezionare.
PARANORMASIGHT: The Mermaid’s Curse è disponibile su PC, tramite Steam, Nintendo Switch, iOS e Android.
