L’opera di King, The Long Walk, arriva al cinema

the long walk
Non tutte le storie necessitano di mostri per far paura

A volte basta dover rispettare una regola crudele, come il non potersi fermare, per ottenere un racconto come The Long Walk. Il film, diretto da Francis Lawrence, adatta l’omonimo libro di Stephen Kinguscito in Italia nel 1985 con il titolo La lunga marcia. Dietro la sua produzione troviamo Vertigo Entertainment, mentre la sceneggiatura porta la firma di JT Mollner.

Dietro la macchina da presa troviamo le scenografie di Nicolas Lepage, accompagnate dalla fotografia di Jo Willems e dal montaggio di Mark Yoshikawa. La colonna sonora dellla pellicola è composta da Jeremiah Fraites, mentre il sound design è curato da Jeremy Peirson.

A portare sullo schermo questa marcia senza ritorno troviamo un cast, selezionato da Rich Delia, composto da:

  • Cooper Hoffman
  • David Jonsson
  • Garrett Wareing
  • Tut Nyuot
  • Charlie Plummer
  • Ben Wang,
  • Roman Griffin Davis
  • Jordan Gonzalez
  • Joshua Odjick  
  • Josh Hamilton
  • Judy Greer
  • Mark Hamill
Un King diverso dal solito

Quando si parla di Stephen King, il pensiero va subito all’horror, ma non è sempre così. Questa storia ci porta in un’America distopica di un futuro molto vicino al nostro. Qui cento ragazzi partecipano a una competizione, chiamata “The Long Walk”, che prevede poche, ma brutali, regole. Innanzitutto bisogna camminare senza mai fermarsi, mantenendo anche sempre una certa velocità. Ogni rallentamento, infatti, porta ad un richiamo e al terzo errore si viene eliminati definitivamente.

Con il passare del tempo, la gara diventa una prova estrema non solo fisica, ma soprattutto mentale. Fame, stanchezza, paura: tutto si accumula, mentre i concorrenti vengono spinti oltre ogni limite. In mezzo a questo inferno, resta solo la certezza che solo uno vincerà.

Il romanzo, scritto quando King aveva appena 18 anni, fu pubblicato nel 1979 sotto lo pseudonimo Richard Bachman, dopo il successo di Carrie. Nel tempo è diventato un cult, tanto da essere inserito tra i 100 migliori libri per giovani adulti secondo l’American Library Association.

Un adattamento inseguito per decenni

Portare questa storia al cinema non è stato semplice, dato che già negli anni ’80 si parlava di un film, ma il progetto è rimasto a lungo bloccato. Il problema principale è insito nella trama stessa del romanzo, quasi interamente costruito su una marcia continua e su una narrazione molto interna ai personaggi. Tradurlo in immagini senza renderlo monotono, dunque, non era una sfida semplice.

La svolta è arrivata con Lawrence, che abbiamo già visto al lavoro in Hunger Games: La ragazza di fuoco e nei capitoli finali della saga Mockingjay.  La sua idea è stata quella di trasformare il film in un’esperienza “in movimento costante”, con una macchina da presa sempre attiva, capace di seguire i personaggi quasi in tempo reale. Un approccio che punta a far sentire allo spettatore ogni passo, ogni cedimento, ogni momento di resistenza.

Al di là della competizione, comunque, The Long Walk è soprattutto una storia sulle persone. Sulla fragilità del corpo, certo, ma anche sulla resistenza mentale, sull’amicizia che nasce nei momenti peggiori e su quanto poco serva effettivamente per crollare.

È proprio questo il lato più inquietante di questa storia, non serve nulla di sovrannaturale per raccontare l’orrore, basta mettere qualcuno davanti ad una scelta impossibile e vedere quanto resiste.

The Long Walk arriverà nelle sale italiane il 23 aprile con distribuzione Adler Entertainment.

Fonte :
Press Release

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