Milan Games Week & Cartoomics saluta il 2025 con numeri fuori scala e annuncia l’edizione 2026
Un programma che pareva una maratona… molto affollata
La Milano nerd-pop, mentre già si prepara all’edizione 2026 di Milan Games Week & Cartoomics, accoglie i risultati di quella di quest’anno. L’evento ha, infatti, trasformato i padiglioni di Fiera Milano in un formicaio umano, con più di 130 mila visitatori che hanno riempito gli spazi dedicati a videogiochi, fumetti, giochi da tavolo, collezionabili, musica, cosplay e quanto riesca a far battere il cuore agli appassionati.
Un’edizione che ha addirittura superato quella precedente, al punto che l’organizzazione, sempre nelle mani di Fiera Milano e Fandango Club Creators, ha già annunciato le date del 2026: dal 27 al 29 novembre, sempre in Fiera Milano.
Quest’anno le aree tematiche hanno fatto da bussola alla folla, permettendo di assecondare qualunque passione nerd senza perdersi tra un cabinato e un firmacopie. Non sono mancati gli ospiti internazionali del mondo del gaming, che ha visto l’intervento di:
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Troy Baker, doppiatore in The Last of Us, BioShock Infinite, Death Stranding …
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Kirsty Rider, Maxence Cazorla e Rich Keeble, voci e volti dietro i personaggi di Clair Obscur: Expedition 33
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Roger Clark e Rob Wiethoff, che non hanno bisogno di presentazioni per chiunque abbia passato troppe ore con Red Dead Redemption 2, ormai il quarto videogioco più venduto della storia.
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Hitoshi Sakimoto, autore di colonne sonore cult come Final Fantasy Tactics e Final Fantasy XII.
Ovviamente, anche sul versante fumettistico non si sono fatti mancare niente, con la presenza di:
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Hidenori Kusaka e Satoshi Yamamoto, autori di Pokémon – La Grande Avventura.
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C.B. Cebulski, Editor in Chief di Marvel Comics.
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Peach Momoko, creatrice dell’attuale Ultimate X-Men.
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Brian Michael Bendis, che ha portato nel mondo Miles Morales e Jessica Jones.
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Kim “Jimmy” Ji-Min, illustratrice del webtoon Navillera.
Non resta che attendere gli annunci dei protagonisti di Milan Games Week & Cartoomics 2026. La chiusura dell’edizione 2025, comunque, conferma che la fiera è diventata un piccolo ecosistema culturale, che mescola generazioni, linguaggi, fandom e professionalità diverse.
Appassionata di scrittura ed innamorata della cultura giapponese, trovo ispirazione sia nei racconti in cui mi immergo sia nei videogiochi che esploro. Attraverso manga, anime e la ricca tradizione artistica del Giappone, coltivo la mia creatività e la mia curiosità per mondi nuovi e avvincenti.













