Orbitals, un’anime–avventura spaziale in co-op che atterra su Switch 2 nel 2026

Orbitals
Due esploratori, una tempesta cosmica e tanta incoscienza

Tra un premio e l’altro dei Game Awards 2025 è spuntato anche Orbitals, un progetto nuovo di zecca che sembra uscito da una VHS degli anni ’90. Il gioco è un’avventura cooperativa per due persone ambientata in una galassia in stile anime rétro.

A pubblicarlo c’è Kepler Interactive, il collettivo creativo dietro titoli come SifuRematchTchiaPacific Drive e Clair Obscur: Expedition 33. A svilupparlo è invece Shapefarm, studio indipendente con quartier generale a Mitaka, Tokyo, qui al suo esordio con un’opera originale, costruita fin dall’inizio come esperienza asimmetrica a due giocatori.

In Orbitals, infatti, si gioca in coppia: uno controlla Maki, l’altro Omura, due esploratori inseparabili e dotati di un entusiasmo inversamente proporzionale all’esperienza reale. La loro missione è tanto semplice da spiegare quanto complicata da eseguire. I due devono salvare la loro stazione spaziale, ormai a pezzi, minacciata da una tempesta cosmica sovrannaturale.

Per riuscirci dovranno sfruttare strumenti improbabili per aprirsi la strada, pilotando l’astronave tra campi di asteroidi poco accoglienti e, quando possibile, godendosi l’atmosfera da anime patinato anni ’90 che permea ogni angolo della galassia.

Pensato per giocare insieme, ovunque e comunque

Orbitals arriverà in esclusiva su Switch 2 nel 2026. Sviluppato con Unreal Engine 5, il titolo sfrutta l’hardware della console Nintendo con l’idea di far collaborare giocatori anche molto diversi tra loro. Le combinazioni possibili sono parecchie:

  • due coppie di Joy-Con 2 sullo stesso dispositivo, con split-screen locale;

  • condivisione del gioco tramite GameShare con un’altra Switch 2 o persino con una Switch classica;

  • oppure online, sfruttando il microfono integrato della console e il GameChat per comunicazioni nitide (perfette per urlarsi “occhio all’asteroide!” senza alzarsi dal divano).

L’obiettivo è chiaro: non importa dove si trovino i giocatori, la squadra deve sempre restare unita, o almeno provarci.

Shapefarm ha costruito un mondo nuovo che sembra un omaggio diretto agli anime di inizio anni ’90, curato nei dettagli. Per dare un ulteriore tocco d’autenticità, lo studio ha collaborato con Studio Massket (To Your Eternity, Dark Gathering, Anne Shirley), che ha realizzato le cutscene, animate a mano. Il tutto accompagnato da un doppio doppiaggio completo, giapponese e inglese.

Fonte :
Press Release

Appassionata di scrittura ed innamorata della cultura giapponese, trovo ispirazione sia nei racconti in cui mi immergo sia nei videogiochi che esploro. Attraverso manga, anime e la ricca tradizione artistica del Giappone, coltivo la mia creatività e la mia curiosità per mondi nuovi e avvincenti.

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