Orchi, rabbia e terapia di gruppo in Don’t Kill Them All
Orchi sì arrabbiati, ma in modo scientifico
Fika Productions, lo studio dietro Ship of Fools, è tornato con Don’t Kill Them All, un progetto che ricorda da vicino una seduta di gestione della rabbia, ma con asce, raid e base-building. Il team lo ha mostrato durante il Quebec Games Showcase con un trailer, insieme ad una demo gratuita. Si tratta di un gioco strategico a turni, finanziato con successo su Kickstarter.
L’idea centrale del titolo è un sistema chiamato Rage, in cui non vince chi colpisce più forte, ma chi sa fermarsi. Ogni spedizione, infatti, manda il giocatore in mappe generate proceduralmente, piene di nemici, NPC bizzarri e segreti. In missione, però, gli orchi non rischiano di morire, ma di andare in berserk. Subire danni, perdere risorse o attaccare troppe volte nello stesso turno, infatti, fa salire la barra della rabbia. Una volta riempita, l’orco entra in modalità Kill Them All!, diventando una macchina distruttiva.
Il trucco sta nel riprendere il controllo, perché se tutta la squadre perde la testa contemporaneamente la spedizione va in fumo. Finito il massacro controllato, però, il giocatore può tornare al campo base, dove il gioco rallenta il ritmo. Nei panni del Warchief bisogna far riposare il clan, rafforzare i legami tra gli orchi, sviluppare passioni e scoprire tratti di personalità che influenzano sia il combattimento sia le interazioni. Già, perché anche gli orchi hanno sogni, hobby e traumi emotivi ed è proprio coltivando tutto questo che si aumenta la sopravvivenza nelle missioni successive.
La early demo di Don’t Kill Them All è disponibile su Steam e segna l’inizio di uno sviluppo aperto, pensato per crescere insieme alla community grazie a feedback e tanta terapia.
