Orelsan e le collaborazioni internazionali per il nuovo progetto
Il quinto album e la nuova avventura cinematografica
Orelsan ha deciso che un progetto per volta è roba da dilettanti, così ha pubblicato simultaneamente il suo quinto album, La Fuite en Avant, e il suo secondo film, Yoroï, intrecciandoli in una sorta di opera unica frutto di diverse collaborazioni. Il nuovo album è un lavoro densissimo, personale e narrativo. Dietro i 17 brani c’è la mano dei suoi storici collaboratori Phazz, Eddie Purple e Skread, e i temi toccano un po’ tutte le sue ultime “missioni di vita”, dall’amicizia e le relazioni, al burnout, alla gravidanza e la paternità.
Come anticipato, l’album di Orelsan ospita collaborazioni tre nomi che arrivano da mondi diversi:
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Lilas, voce solista e metà dei giapponesi YOASOBI, adorata da Orelsan, che l’ha definita “la mia cantante preferita al mondo”.
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FIFTY FIFTY, la girl band sudcoreana di “Cupid – Twin Version”. La band compare nella scena dei rokurokubi nel film.
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Thomas Bangalter, ex membro dei Daft Punk.
Completano il cast sonoro due nomi di punta della scena francese: Yamê, rivelazione dell’anno, e SDM, uno degli artisti rap più venduti del paese.
Dai primi passi al tutto-esaurito
Aurélien Cotentin è una di quelle figure che ti costringono a ripensare il significato della parola “rapper”. Artista francese conosciuto come Orelsan, ha costruito una carriera che ormai travalica qualsiasi etichetta: musica, cinema, documentari, fashion, cultura pop… è praticamente un ecosistema creativo a sé stante.
Quando nel 2009 ha pubblicato Perdu d’avance, nessuno immaginava fino a che punto sarebbe arrivato. Le chant des sirènes (2011) l’ha consacrato come penna sopraffina, ma il salto è arrivato con La fête est finie (2017) e soprattutto Civilisation (2021), certificato diamante e diventato l’album rap francese più veloce a vendere così tanto nell’era dello streaming.
Nel frattempo, Orelsan si è lanciato anche nel cinema e, nel 2015, ha scritto e interpretato Comment c’est loin, un film semi-autobiografico sulle fatiche dell’inizio carriera. Più di recente ha preparato Yoroï, che uscirà nelle sale di Francia, Belgio e Svizzera il 29 ottobre, un progetto a metà tra fantasy, avventura e riflessioni personali.
Dunque, per non farsi mancare nulla, a fine 2025 uscirà il nuovo album, mentre il 2026 lo vedrà tornare sul palco con un tour impegnativo, che includerà dieci serate di fila all’Accor Arena di Parigi.
Yoroï, la vita reale incontra gli yōkai
Il rapporto di Orelsan con la cultura giapponese è cosa nota, essendo dichiarato fan di manga e anime. Inoltre, l’artista ha anche doppiato Saitama in One-Punch Man e il suo stesso nome d’arte ha origini nipponiche. Con Yoroï, quindi, porta questa passione al livello successivo.
Il film racconta la storia di Aurélien (Orelsan stesso), che nel momento più alto della sua carriera decide di mollare tutto e trasferirsi in Giappone con la moglie, Nanako, incinta. Nella loro nuova casa scopre un’antica armatura, decide di indossarla e… non riesce più a toglierla.
Da lì, il viaggio diventa un incontro diretto con i suoi demoni interiori, incarnati in temibili yōkai, tra folklore, paura e crescita personale. Il film è stato girato in parte a Osaka e prosegue idealmente le riflessioni che l’artista porta avanti da anni.
Appassionata di scrittura ed innamorata della cultura giapponese, trovo ispirazione sia nei racconti in cui mi immergo sia nei videogiochi che esploro. Attraverso manga, anime e la ricca tradizione artistica del Giappone, coltivo la mia creatività e la mia curiosità per mondi nuovi e avvincenti.













