Rivelata la data di uscita dell’adattamento anime di Sekiro
Redenzione, vendetta, sangue e caos
Finalmente i fan di Sekiro hanno una finestra d’uscita per l‘adattamento anime del videogioco, di cui si sente parlare già da anni. Il progetto, intitolato Sekiro: No Defeat, arriverà, infatti, nei cinema giapponesi nel corso del 2026.
A seguito della distribuzione cinematografica, l’anime sarà quindi trasmesso in esclusiva da Crunchyroll, con distribuzione globale che esclude alcune aree come Giappone, Cina, Corea, Russia e Bielorussia. L’informazione è arrivata assieme ad un nuovo trailer, che introduce anche l’opening “Blu” legata al lavoro musicale di Ryuichi Sakamoto, e alla presentazione del cast.
Riguardo a ciò, la produzione ha scelto di puntura sulla continuità, scegliendo diversi doppiatori del videogioco originale, che hanno, quindi, ripreso i ruoli anche nell’anime. Tra i nomi confermati troviamo:
- Daisuke Namikawa: Sekiro
- Miyuki Satō: Kuro
- Kenjirō Tsuda: Genichiro Ashina
- Jin Urayama: Sculptor
- Shizuka Itō: Emma
- Akimitsu Takase: Hanbei
- Takaya Hashi: Owl
- Tetsuo Kanao: Isshin Ashina
Alla regia troviamo, invece, Kenichi Kutsuna, con sceneggiatura di Takuya Satō e il character design di Takahiro Kishida, mentre le musiche sono affidate a Shūta Hasunuma. Lo studio di animazione dietro al progetto è Qzil.la, con produzione a cura di ARCH. L’anime, descritto come una animazione 2D disegnata a mano, vanta il non utilizzo dell’intelligenza artificiale in nessuna fase della sua realizzazione.
L’anime, come anticipato, è l’adattamento del videogioco Sekiro: Shadows Die Twice, un action-adventure con elementi RPG sviluppato da FromSoftware e pubblicato da Activision. La sua storia segue un guerriero caduto in disgrazia, soprannominato il “lupo senza un braccio”, che deve salvare il suo giovane lord e vendicarsi del proprio nemico. L’ambientazione è una reinterpretazione del Giappone durante il periodo Sengoku, tra guerre, violenza e combattimenti all’ultimo sangue.
Il gameplay di Sekiro ruota intorno a combattimenti diretti, furtività e strumenti prostetici letali, in un sistema pensato per rendere ogni scontro un duello preciso e spesso spietato e l’adattamento, almeno a quanto pare dal trailer, sembra volerne rispettare pienamente la natura.
