Samurai Champloo potrebbe diventare una serie live action

Samurai Champloo Video live action
Un progetto ancora nelle fasi iniziali

Un altro classico degli anime, Samurai Champloo, potrebbe presto fare il salto nel mondo delle serie live action. Secondo quanto riportato da Variety, infatti, gli Tomorrow Studios, nati dalla collaborazione tra Marty Adelstein (Prison Break, Teen Wolf) e ITV STudios, stanno lavorando allo sviluppo di un adattamento con attori in carne e ossa. Lo studio non è certo nuovo ad operazioni di questo genere, avendo prodotto le versioni live di One Piece Cowboy Bebop.

Per ora il live action di Samurai Champloo sembra essere ancora nelle prime fasi di sviluppo e non è ancora stato presentato ufficialmente a network o piattaforme televisive, ma l’interesse è già alto. Soprattutto perché il creatore originale dell’anime, Shinichirō Watanabe, sarebbe direttamente coinvolto nel progetto. Mossa probabilmente dettata dallo scarso apprezzamento ricevuto dall’adattamento di Cowboy Bebop, che non aveva beneficiato della partecipazione attiva del regista sul piano creativo.

La musica sarà ancora fondamentale

Chi conosce Samurai Champloo sa che la colonna sonora hip-hop è una delle sue caratteristiche più riconoscibili. Secondo la produttrice Becky Clements, lo studio vorrebbe coinvolgere un artista musicale di grande rilievo fin dalle prime fasi, proprio per definire il sound della serie. L’idea sembra, dunque, quella di mantenere gli elementi che i fan amano, ma, allo stesso tempo, aggiornare il materiale per adattarlo al pubblico televisivo contemporaneo.

L’anime racconta le avventure di tre improbabili compagni di viaggio. Il primo è Mugen un guerriero vagabondo selvaggio e imprevedibile, con modi poco ortodossi e, come da tradizione, una certa debolezza per le donne. Segue Jin, samurai disciplinato ma senza padrone, dunque un ronin, che lo incontra durante uno scontro con spada. A salvare entrambi dall’esecuzione è Fuu, una cameriera che li convince a seguirla in una particolare missione. La donna, infatti, vuole trovare un misterioso samurai che “profuma di girasoli”.

Il trio intraprende, così, un viaggio sempre più bizzarro attraverso il Giappone dell’epoca (un fantasioso periodo Edo), accompagnato da una colonna sonora hip-hop e da uno stile narrativo che si diverte a prendere in giro i cliché delle storie di samurai.

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