La colonna sonora di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex arriva su YouTube
Tutti gli 81 brani disponibili online
Quando si parla di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex, è impossibile fermarsi all’animazione o alla trama, perché una parte fondamentale dell’identità della serie è la colonna sonora. Composta da Yoko Kanno, infatti, ancora oggi viene considerata una delle più apprezzate dell’intero panorama anime.
Per celebrare il ritorno delle soundtrack in formato vinile, previste il 22 luglio e il 26 agosto, FlyingDog ha deciso di pubblicare gratuitamente su YouTube tutti i brani ufficiali tratti dai cinque album dedicati alla serie televisiva del 2002. Sul suo canale ufficiale, dunque, sono ora disponibili 81 tracce provenienti dai cinque album ufficiali di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex. L’iniziativa comprende tutte le canzoni pubblicate nelle raccolte originali, ad eccezione delle bonus track.
Si tratta della prima volta in cui l’intera collezione risulta facilmente accessibile attraverso la piattaforma, offrendo ai fan la possibilità di riascoltare uno degli elementi più distintivi dell’anime.
Una colonna sonora che ha lasciato il segno
Trasmesso per la prima volta nel 2002, Ghost in the Shell: Stand Alone Complex continua a essere uno degli anime cyberpunk più amati sia in Giappone sia all’estero. Parte del merito va proprio al lavoro di Yoko Kanno, compositrice capace di creare un‘identità sonora unica. Le sue musiche accompagnano perfettamente l’atmosfera di una società futuristica e tecnologicamente avanzata, fondendo sonorità cyberpunk con influenze molto diverse tra loro.
Nelle composizioni convivono, infatti, richiami alla musica popolare dell’Europa orientale, jazz, rock e cori interpretati in diverse lingue, tra cui russo, inglese e persino italiano. Un mix decisamente insolito che ha contribuito a rendere la soundtrack immediatamente riconoscibile.
L’iniziativa arriva mentre il franchise di Ghost in the Shell è tornato sotto i riflettori grazie alla trasmissione del nuovo anime THE GHOST IN THE SHELL.
