RuneQuest: Warlords permetterà ai fan di tuffarsi nuovamente nel mondo di Glorantha, stavolta in digitale

RuneQuest: Warlords
L’universo di Greg Stafford, ma non come lo si era visto finora

Una nuova epoca di strategie tattiche si è appena aperta su Steam con RuneQuest: Warlords, pronto a trasformare delle serate tranquille in una serie di “ancora un turno e poi smetto”. Il gioco, annunciato durante il Slitherin Next, è uno strategico a turni su larga scala ambientato nell’universo di RuneQuest, creato utilizzando lo stesso motore già rodato in Warhammer 40,000: Battlesector, ma con un focus molto più marcato sul combattimento ravvicinato. Il che si traduce in tante mappe a griglia, scelte tattiche e una quantità rispettabile di botte mitologiche.

Per chi marcia da anni sulle strade di Glorantha, ma anche per chi ci mette piede per la prima volta, il gioco punta sulla fedeltà al mondo originale. Biomi, insediamenti, tribù, creature… tutto è ricreato per far sentire il giocatore dentro un atlante mitologico illustrato, ma con più caos e meno appunti scolastici.

La campagna principale segue le peripezie di Hahlgrim Ironsword, membro della Tribù dei Bilings. Le sue vicende si snodano lungo 18 missioni in cui raduna alleati, sconfigge orrori assortiti e scopre che la vendetta è un ottimo carburante narrativo, specialmente quando ci si aggiunge anche un po’ di tradimento.

Fuori dalla campagna, Skirmish single e multiplayer permettono di impersonare tre potenze principali che non vanno esattamente d’accordo:

  • Talastar Tribes – Orlanthi duri e puri che difendono la loro terra come se ogni sasso fosse sacro.

  • Chaos Hordes – Mostri variamente disgustosi e determinati a corrompere tutto ciò che respira.

  • Lunar Empire – Organizzati, disciplinati e con quella sana combinazione di magia e politica che mette paura.

Tattica vera, non solo dadi e speranze

Il cuore del gioco è lo scontro tattico a turni e niente caos incontrollato, qui ogni mossa ha le sue conseguenze, in genere non piacevoli. Ovviamente, la magia non sarà un accessorio decorativo, ma sarà una delle colonne portanti del sistema tattico.

In RuneQuest: Warlords le battaglie si basano su:

  • Zone di Controllo, che limitano i movimenti nemici e costringono a pensare in modo più… scacchistico.

  • Eroi con più punti azione, utili per eseguire manovre avanzate come aggiramenti, magia o mosse particolarmente rischiose.

  • Rune, che modificano le abilità delle unità e aprono l’accesso a poteri divini, perché senza un po’ di interferenze degli dèi non sarebbe davvero Glorantha.

  • Cult Rune Magic, che gli eroi imparano e potenziano nel tempo, creando una progressione che incide davvero sulla strategia.

RuneQuest: Warlords, dunque, prova a distinguersi mescolando lore storica del franchise, strategia a turni profonda, epiche scazzottate e il potere  delle rune. Ogni incantesimo, movimento e scelta plasmano il destino di tribù, eserciti ed empi imperi.

Fonte :
Press Release

Appassionata di scrittura ed innamorata della cultura giapponese, trovo ispirazione sia nei racconti in cui mi immergo sia nei videogiochi che esploro. Attraverso manga, anime e la ricca tradizione artistica del Giappone, coltivo la mia creatività e la mia curiosità per mondi nuovi e avvincenti.

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