Nara Studio e Cydonia annunciano Wonderful Neoran Valley, il monster collector che incontra il roguelite

Wonderful Neoran Valley
Un diretto competitor dei Pocket Monsters o una copia sbiadita?

Nara Studio, un piccolo team indie di Milano, e Cydonia, uno degli streamer gaming più seguiti d’Italia, hanno annunciato Wonderful Neoran Valley, un monster collector dal carattere roguelite. Il progetto, presentato su Kickstarter, in pochi giorni non solo ha raggiunto, ma anche prepotentemente superato la cifra obiettivo di 100.000€.

L’ispirazione arriva dai grandi del collezionismo di mostri come Pokémon e Shin Megami Tensei, mescolati a roguelite strategici del calibro di Slay the Spire, Balatro e Inscryption. Il risultato è un gioco in cui non basta catturare creature e gettarle nella mischia, ma in cui servono pianificazione e visione d’insieme.

Ogni partita è diversa dalle precedenti e ogni spedizione nella valle genera nuove sfide, nuovi incontri e nuove combinazioni. Tutto ciò che si impara in ogni tentativo diventa, così, utile in quello successivo. Insomma, la classica struttura roguelite, ma applicata a un sistema da monster collector molto più profondo del previsto.

Direzione artistica e colonna sonora

Creature e ambienti sono realizzati in 3D dal team di Nara Studio e la scelta non è casuale. Lo staff vuole, difatti, dimostrare che un monster collector di qualità può funzionare anche senza rifugiarsi in un’estetica bidimensionale. Ogni Neoran è progettato per “raccontarsi” a colpo d’occhio. L’idea è che il giocatore capisca subito che tipo di creatura ha davanti, senza dover consultare un’enciclopedia interna (ogni riferimento a cose e fatti realmente esistenti è puramente casuale).

La colonna sonora di Wonderful Neoran Valley accompagna esplorazione e combattimenti con transizioni fluide, ma il dettaglio più attuale ed importante è che nessuna intelligenza artificiale è stata utilizzata per creare asset artistici o creativi.

Un mondo fragile, non una guerra tra bene e male

La Neoran Valley non è un campo di battaglia diviso in fazioni nette. Si tratta, infatti, di un ecosistema complesso, in cui umani e Neoran convivono, ma separatamente. I primi abitano in città feudali governate da un monarca, mentre i secondi vivono in deserti, giungle, ghiacciai, caverne e oceani. Dunque, anche se le due specie parlano la stessa lingua, seguono logiche politiche e sociali molto diverse.

Entrambe, però, devono affrontare la minaccia dei Neura Clusters, concentrazioni instabili di energia che deformano l’ambiente e rendono alcune creature aggressive. Per contrastarli, gli umani hanno creato l’Ordine dei Cavalierivolontari che si incidono rune di Neura sul corpo tramite strumenti alchemici. Non possedendo un legame naturale con questa energia, i guerrieri devono forzarlo, con il risultato di creare ibridi “innaturali”, capaci di assorbire Neura dal flusso del mondo o dai Neoran sconfitti. Nessuno sa con certezza perché esistano questi clusters ed uno dei compiti del giocatore è, per l’appunto, scoprirlo.

Meno cattura compulsiva, più psicologia

Nel mondo di gioco vivono oltre 70 Neoran, creature nate dall’interazione tra fauna, flora e una forza primordiale chiamata Neura, che permea il mondo da tempi antichissimi. I Neoran la assorbono, la modellano, la usano. Non sono semplici pedine da combattimento, ma parlano la lingua degli umani, provano emozioni complesse, hanno desideri e obiettivi personali. Il giocatore, dunque, non può catturarli come animali, ma, dopo averli incontrati, deve parlar loro.

Ogni specie reagisce in modo diverso alla presenza del Cavaliere: alcuni vogliono fermezza, altri detestano i toni autoritari. Sbagliare approccio significa perderli e bisogna, dunque, scoprire cosa dire, cosa evitare, quali condizioni soddisfare prima di riprovarci. Alcuni Neoran, infatti, sono più propensi al dialogo se si hanno già raggiunto determinati obiettivi legati ai loro bisogni.

Inoltre, non tutti i Neoran amano combattere, alcuni offrono servizi in cambio di Crystal NeuraTra questi c’è Sillva, esperta di taumaturgia e pozioni. Nel suo negozio si può curare la squadra, mentre altri shop sparsi per la valle vendono oggetti o potenziano attacco e difesa. Visitarli, quindi, non è un optional, ma è parte della strategia.

Di chi si vestono i panni?

Il protagonista è un Cavaliere dell’Ordine umano, la recluta migliore della sua generazione, un guerriero con il potere della preveggenza tattica. Questa abilità gli dona la possibilità di vedere in anticipo le intenzioni dei Neoran nemici, una sorta di timeline degli attacchi futuri. Grazie ad essa, il giocatore può non solo vincere lo scontro, ma farlo anche nel modo più efficiente possibile, consumando meno risorse, meno HP e meno oggetti.

Qui entra in gioco la filosofia del team, secondo cui il genere monster collector tende a premiare un approccio statico. Turno per turno, senza troppa visione strategica. In Wonderful Neoran Valley, invece, si deve pensare all’intera run, non al singolo combattimento.

La forza è sopravvalutata

Il sistema di combattimento è costruito attorno alle sinergie. Alcuni effetti si attivano solo concatenando mosse specifiche o cambiando Neoran al momento giusto. Altri emergono da combinazioni meno ovvie, da scoprire sperimentando. Alcuni Neoran hanno anche accesso a Mosse Speciali, attacchi spettacolari con sequenze cinematiche dedicate. Queste sono legate alla loro specie e pensate per chiudere combo nel modo più devastante possibile, soprattutto se supportate dal resto della squadra.

Inoltre, durante i cambi in battaglia possono comparire brevi sequenze narrative che mostrano i legami tra specie diverse. Un dettaglio che arricchisce il worldbuilding senza spezzare il ritmo.

In sostanza, Wonderful Neoran Valley sembra voler prendere il genere dei mostri da collezionare, scuoterlo per bene e proporre una sfida completamente nuova agli appassionati. Meno potenza bruta, più strategia e una valle che, sotto una superficie colorata, nasconde qualcosa di nettamente meno rassicurante.

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