Nella musica di Valorant arriva l’inno del VCT 2025 con templuv e 347aidan
Un nuovo pezzo della colonna sonora
Chi segue VALORANT sa che quando si parla di grandi finali non si tratta solo di spari e tattiche, ma c’è sempre la musica a fare da cornice. Per l’edizione 2025 del VALORANT Champions Tour (VCT), l’inno ufficiale si chiama “Last Shot”, firmato dal duo templuv con la partecipazione del canadese 347aidan. La canzone è già disponibile sulle piattaforme streaming, accompagnata da un videoclip cinematografico che punta a catturare tutta la tensione dei momenti decisivi in partita.
Quello di templuv non è un nome a caso, dato che il progetto unisce Julian Conner e Brodin Plett, quest’ultimo noto anche per far parte del collettivo di creatori di contenuti OfflineTV e, soprattutto, per essere un giocatore appassionato di VALORANT sin dai tempi della beta. Insomma, quando il brano parla di “ultimo colpo” e scelte all’ultimo secondo, non è pura retorica, c’è esperienza diretta dietro.
Il gruppo stesso lo racconta con ironia: “Abbiamo vissuto quei momenti al limite in prima persona. Portarli in musica è stato un modo per chiudere il cerchio”.
Una tradizione che continua
Non è la prima volta che Riot Games affianca un inno musicale al torneo. Negli anni passati abbiamo ascoltato “Die For You” di Grabbitz, “Fire Again” di Ashnikko, “Ticking Away” di Grabbitz e bbno$, e nel 2024 “Superpower” di Julie e Natty (Kiss of Life) con Mark Tuan. Con “Last Shot”, la linea resta la stessa: unire musica e competizione per far vibrare non solo i giocatori ma anche chi ascolta fuori dal gioco.
Il pezzo sarà eseguito per la prima volta dal vivo il 5 ottobre durante la cerimonia di apertura delle finali del VCT Champions, all’Accor Arena di Parigi. Un palco che ospiterà le 16 migliori squadre al mondo, riunite per la quinta edizione del torneo, in programma dal 3 al 5 ottobre 2025.
Che il VCT sia diventato un colosso non è più una sorpresa. Nel 2024, la vittoria degli EDward Gaming (EDG) ha portato a un picco di oltre 9 milioni di spettatori simultanei, un salto di quasi dieci volte rispetto al primo Champions del 2021. In pochi anni, l’evento ha attraversato il globo, da Berlino a Istanbul, passando per Los Angeles e Seul, e ora con tappa a Parigi.
