NieR visto attraverso gli occhi di Koda Kazuma, arriva un artbook dedicato all’universo visivo della saga
Uno sguardo dentro la visione post-apocalittica di NieR
Dal prossimo 2 settembre sarà disponibile in Italia un artbook interamente illustrato che esplora l’immaginario visivo della saga NieR, opera del concept artist Koda Kazuma. Il libro raccoglie oltre un decennio di lavoro artistico e progettuale realizzato per i tre principali titoli della serie: NieR: Automata, NieR Replicant ver.1.22474487139… e il titolo mobile NieR Re[in]carnation.
Dopo la pubblicazione del manga YoRHa: Assalto a Pearl Harbor, sempre legato all’universo narrativo creato da Yoko Taro, l’editore J-POP propone ora un approfondimento visivo che si concentra sulla costruzione estetica di uno dei mondi videoludici più riconoscibili degli ultimi anni.
Il volume, dal titolo NieR Art – Koda Kazuma: Artworks, raccoglie tavole, bozzetti e illustrazioni che raccontano il processo creativo dietro scenari desolati, città in rovina e tecnologie dimenticate. Non si tratta, però, solo di ambientazioni! L’artbook di Nier documenta anche l’evoluzione del design dei personaggi, le atmosfere oniriche e i contrasti estetici che definiscono il tono della serie.
Oltre alle opere principali, il libro include anche materiali collaterali, tra cui:
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le copertine dei CD delle colonne sonore;
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immagini inedite tratte dallo spettacolo teatrale YoRHa;
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illustrazioni realizzate per eventi e pubblicazioni speciali;
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bozze scartate e riflessioni dell’autore sulle sue scelte artistiche;
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le tavole del crossover con Final Fantasy XIV, YoRHa: Dark Apocalypse.
Un documento visivo sul dietro le quinte
Il libro, già preordinabile, è stampato a colori ed è pensato per offrire uno sguardo approfondito sul ruolo del concept artist nel processo di worldbuilding. Più che una celebrazione estetica, si configura come un documento utile per comprendere come nasce e si sviluppa un immaginario narrativo attraverso il linguaggio visivo.
Per chi ha già attraversato i mondi di NieR, il volume rappresenta un modo per rileggerli con occhi diversi. Per chi invece non ha ancora incontrato l’opera di Yoko Taro, può diventare un primo contatto con la sensibilità artistica che ha reso la serie un unicum nel panorama videoludico contemporaneo.
