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Sand Land: impressioni a caldo della Demo

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Proprio ieri è uscita la demo di Sand Land, per le console PS4/PS5 e Xbox Series X, e per PC su Steam.

Il nuovo titolo di Bandai-Namco, di cui è uscito il trailer gameplay un mese fa, era nel nostro mirino già dall’inizio dell’anno come uno dei titoli più attesi per il 2024. Al netto della sua natura di demo, pertanto limitata e non necessariamente corrispondente al gioco finale che uscirà il 26 Aprile (qui la Notizia), ecco le nostre impressioni a caldo sul gameplay di Sand Land. 


Omaggio al Maestro


La prima e più evidente caratteristica di Sand Land si nota inevitabilmente nello stile del Level Design e Character Design. Il team di sviluppo ha indubbiamente dedicato molto impegno a trasporre nel mondo tridimensionale dei videogiochi l’immaginario e lo stile del Maestro Akira Toriyama, recentemente scomparso.

Personaggi, NPC, ambientazioni e gli stessi movimenti del protagonista Beelzebub sono stati resi il più fedeli possibile alla dinamicità e lo stile che sono la cifra stilistica inconfondibile di Toriyama. Questo, va detto, anche grazie al nuovo e migliorato engine di Unity, che indubbiamente contribuisce a mantenere la dinamicità e l’interattività senza che a farne spese sia la fluidità dei movimenti.   

La scelta stilistica degli sviluppatori di Sand Land non è un omaggio volontario, dato che il gioco è in cantiere da molto tempo. In ogni caso,  avere la possibilità di immergersi in uno dei mondi fantastici di Toriyama fatto con così tanta cura per la sua eredità e al contempo una modalità di interazione del tutto nuova, non potrà che rendere felici i fan del Maestro.


Un giro nel Deserto


Sand Land Demo

I due protagonisti di Sand Land. Bandai-Namco

Com’era ovvio presupporre, il maggior protagonista di Sand Land è proprio il deserto. Lo sfondo di Sand Land è indubbiamente pervasivo all’interno del gioco, che, nella porzione di mappa disponibile per la Demo, si prospetta come un Open World esplorabile.

All’interno della mappa di questa demo di Sand Land, troveremo diverse tipologie di nemici, da altri predoni del deserto a mostri giganti come dinosauri, scorpioni e coccodrilli. Ciascuna di queste tipologie di nemici si dividerà in nemici base e quelli che sembrano essere dei mini-boss, corredati di nome e barra della vita full screen, più difficili da sconfiggere.

All’interno della mappa saranno anche presenti dei bauli all’interno dei quali sarà possibile trovare oggetti utili per la nostra avventura, come acqua e componenti di varia natura. L’acqua nello specifico sarà, insieme agli accampamenti, il mezzo principale tramite cui Beelzebub recupererà vita.


Mecha per tutti


Per quanto riguarda le componenti, queste possono essere utilizzate nella demo per riparare componenti elettriche. Ad esempio le torri radio, che serviranno ad ottenere porzioni della mappa di gioco, in maniera simile alle torri Sheikah di Zelda: Breath of the Wild. Oltre a ciò, le componenti serviranno anche per quella che è probabilmente la feature più interessante del gioco: i mecha.

Sand Land Demo

Combattimento tra carri armati presso una torre radio. Bandai-Namco

Il punto di forza di Sand Land è indubbiamente da collocarsi nella varietà che presentano i mecha all’interno del gioco.

Nella demo è possibile utilizzare un carro armato, una motocicletta e un robot antropomorfo. Questi si attivano attraverso l’utilizzo delle capsule, altro grande must delle opere di Akira Toriyama. Una volta montati a bordo dei nostri bolidi, avremo a disposizione un arsenale composto da due tipologie di armi a distanza (o di strumenti per il combattimento corpo a corpo per il robot). Ciascun mecha avrà inoltre un attacco speciale. Per quanto sia possibile combattere anche con lo stesso Beelzebub, è inevitabile che buona parte dei combattimenti si svolgano a bordo delle nostre vetture desertiche.

Anche i due compagni di Beelzebub, Thief e Rao, oltre a seguire il giovane principe dei demoni nei suoi viaggi nel deserto, lo potranno aiutare combattenti con i propri mecha a loro volta come mossa speciale aggiuntiva.

Se questo non vi basta, c’è di più: ciascuno di questi mecha è estremamente personalizzabile. Sand Land da’ la possibilità di cambiare tipologia di armi, armature, chip di miglioramento (le passive) e attacchi speciali. Soltanto con i tre mecha della demo sono possibili numerose combinazioni. In altre parole, i combattimenti si preannunciano estremamente variegati.


Troppo Deserto?


Chiaramente, per quanto il deserto sia la parte fondamentale di Sand Land e del suo fascino, potrebbe presentare alcune problematiche all’interno del gioco definitivo.

Sand Land Demo

Uno dei (tanti) pugni dati ad uno dei (pochi) mostri in zona. Bandai-Namco

Una prima problematica è nei nemici, che non sono tantissimi e abbastanza sparsi. Questo spesso porta a girovagare senza far nulla per tratti abbastanza lunghi nella mappa desertica che, ovviamente, è abbastanza vuota. Sempre per quanto riguarda i nemici, si nota uno sbilanciamento abbastanza evidente nei combattimenti con il singolo Beelzebub e con lo stesso a bordo dei mecha. Se i primi potrebbero risultare troppo ostici, i secondi sono invece decisamente facili.

Per quanto la sfida non sia evidentemente uno degli obiettivi del gioco, pertanto un’assenza non spiacevole, il giocatore interessato ad un gioco impegnativo potrebbe trovarsi deluso da questo sbilanciamento del Combat System.

La mancanza di difficoltà, unita alla mappa alquanto scarna, porta alla luce quella che potrebbe essere la problematica principale di Sand Land: la ripetitività. Il fatto di girovagare alla ricerca di nemici e risorse, trovare dei nemici, cambiare mecha mentre li si combatte e cambiarlo di nuovo per riprendere il viaggio è divertente. Però, già nella demo risulta un’interazione un po’ ridondante dopo qualche ora di gameplay.

Sicuramente, trattandosi di una singola porzione di mappa e un arsenale limitato di armi (e di nemici), questa problematica potrebbe essere unicamente della Demo. Non potendolo ancora sapere, speriamo che il team di Bandai-Namco abbia costruito un ambiente che sì rende il deserto il protagonista, ma fa in modo che sia l’unica cosa arida del gioco, regalandoci invece un gameplay ricco e soddisfacente.


Per tirare le somme


Il videogioco di Sand Land nella sua demo si è presentato a noi come un mondo estremamente curato nella rappresentazione dell’opera di Toriyama, con uno stile grafico impeccabile e un rendering degli artwork originali del maestro impeccabile.

Con un gameplay dalle premesse molto interessanti, al netto del rischio della ripetitività all’interno del gioco finito, siamo sicuramente molto curiosi di vedere che cosa sarà in definitiva l’ultima uscita di Bandai-Namco. Con cauto ottimismo, non vediamo l’ora di poter mettere le mani sulla versione completa di Sand Land

Le nostre impressioni a caldo sulla demo di Sand Land

Dalla demo, quello che traspare è un grande amore da parte di tutto il team di sviluppo per l’opera di Akira Toriyama. Con qualche dubbio sulla varietà del gameplay, Sand Land si prospetta come un gioco cui vale la pena dare una chance, anche solo per la possibilità di scoprire in una maniera completamente nuova uno dei classici del fumetto giapponese.

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