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Elden Ring: tutti i trofei del gioco

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elden ring trofei

Per completare il gioco senza perdersi nulla

Elden Ring, noto videogioco della software house giapponese FromSoftware che ha, in poco tempo, scalato le classifiche come miglior gioco dell’anno, ha saputo conquistare il cuore di innumerevoli gamer in tutto il mondo. Noto non solo per la sua accuratezza, ma anche, e soprattutto, per la sua difficoltà, il titolo vanta un numero spropositato di abbandoni. Molti giocatori, infatti, scoraggiati dalle batoste subite, hanno deciso di rinunciare al completamento del videogame. Lasciando l’Interregno al proprio destino, molti Senzaluce, dunque, non si sono nemmeno avvicinati ad ottenere tutti i trofei previsti per il gioco.  Se voi non siete tra questi e volete a tutti i costi ottenere il giusto riconoscimento per i vostri sforzi, ecco un breve elenco che vi aiuterà!

Innanzitutto è bene sapere che i trofei ottenibili sono ben 42 ed alcuni sono anche facilmente mancabili. Questo soprattutto se li si vuole ottenere nel corso di un’unica partita, senza far ricorso al Game+. Cosa sarebbe, vi chiedete? Ebbene è la possibilità, una volta terminato il gioco, di ricominciare da capo tenendosi, però, oggetti e livello. Siete pronti ad iniziare un lungo percorso? Meglio aiutarci con una mappa dell’Interregno, non si sa mai!

Attenzione: la pagina può contenere qualche piccolo spoiler per chi fosse al suo primo viaggio in queste terre desolate


Trofei di Bronzo


Si tratta dei riconoscimenti più “facili” da ottenere, in quanto prevedono “soltanto” la sconfitta di un boss (fosse facile, direte voi) o il diretto proseguimento della trama. In questa categoria possiamo contare ben 24 sfide, divise per regioni.

Penisola del Pianto

Posta subito a sud rispetto a Sepolcride, la Penisola del Pianto è un buon campo di addestramento. Prima di recarsi al Castello di Grantempesta o, addirittura, nelle adiacenti regioni di Liurnia e Caelid, infatti, è bene dare prima una ripulita a questa zona. Una volta sorpassato il ponte che la connette alla terraferma, questa penisola vi accoglierà con i suoi verdeggianti prati e le dolci colline. Non abbassate la guardia, però, perché ogni anfratto pullula di nemici!

Elden Ring Trofei Penisola del Pianto

Progenie leonina

Poco oltre la prima grazia della penisola potrete trovare una fanciulla seduta a bordo strada. La ragazza, che dice di chiamarsi Irina, vi implorerà di portare un messaggio a suo padre, guardiano del Castello Morne. Occhio, perché, accontentandola avrete un valido aiuto, da parte del genitore, contro il boss del luogo. Infatti, dopo aver ucciso le abominevoli creature che infestano il castello, riuscirete a scendere in una tranquilla spiaggetta da cui potrete accedere all’arena finale. Poco prima della nebbia dorata, troverete il segno d’invocazione di Edgar, ma solo se gli avrete precedentemente consegnato la lettera della figlia. Sconfiggere questo boss vi garantirà, oltre al trofeo, l’ottenimento di una delle armi leggendarie del gioco.

Sepolcride

La regione di partenza, in cui ci si ritrova dopo la prima batosta subita dal grafted scion iniziale. Un territorio vasto e lussureggiante, cosparso di rovine dei tempi precedenti alla Disgregazione. Durante il vostro vagabondare per queste terre potrete incontrare diversi personaggi importanti, come Blaidd, Patches, D il Cacciatore di Morti e così via. Ricordatevi sempre di parlare con gli NPC, tutti hanno qualcosa in serbo per voi!

Elden Ring Trofei Sepolcride

Margit il Presagio implacabile

Se si decide di entrare nel dungeon del Castello di Grantempesta, ce lo si ritrova immancabilmente davanti. Appena metterete piede sul ponte, infatti, ecco che questo personaggio arriverà a rovinarvi la passeggiata. Aggressivo e forte, fin da subito chiarirà il fatto che proprio non gli state simpatici. Contro di lui è possibile richiedere l’aiuto di Rogier, uno stregone che, più tardi, ritroverete alla Rocca della Tavola Rotonda. Il suo segno d’invocazione dorato, infatti, comparirà poco prima dell’uscita che dà sul ponte, anche se non l’avete ancora passato e, quindi, non c’è ancora la nebbiolina dorata che, solitamente, precede gli scontri con i boss. Quello di Margit, infatti, è un attacco a sorpresa, del tutto inaspettato per chi si cimenta per la prima volta in questo gioco. Per poter contare su qualche attimo di respiro durante la battaglia, potreste acquistare il Sigillo di Margit da Pacthes.

Liurnia Lacustre

Questa regione è accessibile sia a seguito della sconfitta di Godrick l’Innestato, signore di Grantempesta, sia tramite un passaggio tra le rovine del ponte accanto al castello. Il primo sguardo che potrete dare a questo nuovo ambiente vi svelerà un lago nebbioso e quasi malsano, circondato da un continuo saliscendi di montagne. Al suo centro, arroccata su uno scoglio imponente, sorge l’Accademia di Raya Lucaria, il cui accesso è interdetto a tutti coloro che non posseggono la giusta chiave. Dove la si può trovare? Ovviamente dietro un pericoloso drago sonnecchiante!

Guardia reale Loretta

Nella zona più a nord della regione di Liurnia, dall’altra parte del burrone rispetto al Montacarichi di Dectus, sorge il maestoso Maniero Cariano. Protetto esternamente da un incantesimo che vi scaglierà addosso dal cielo pericolose lance azzurre, quest’imponente residenza è un luogo mistico e cimentoso. Tra le sue mura, infatti, vi sono numerosi nemici da non sottovalutare e, al termine del percorso, il boss finale: la guardia reale Loretta. Questo pericoloso avversario fantasma vi affronterà a cavallo del suo destriero, alternando incantesimi a colpi di lancia. Grazie alla sua sconfitta, però, potrete fare il vostro ingresso in una parte della mappa altrimenti inaccessibile: l’altopiano delle Tre Sorelle. Qui potrete trovare la torre di Ranni e, parlando con lei, dare inizio alla sua questline, che vi permetterà, se conclusa, di ottenere uno dei possibili finali: Era delle Stelle.

Lupo Rosso di Radagon

Nel bel mezzo della vostra esplorazione dell’Accademia vi ritroverete davanti all’arena di questo boss. Si tratta di un enorme lupo, in grado non solo di azzannarvi ed artigliarvi, ma anche di scagliarvi contro incantesimi di scintipietra. La sua velocità e la sua destrezza fanno di lui un avversario da non sottovalutare, anche se, con l’aiuto di Sellen, non dovrebbe essere troppo complicato sconfiggerlo. Infatti, se avrete portato abbastanza avanti la sua questline e l’avrete aiutata ad ottenere un nuovo corpo, la maga Sellen ad un certo punto deciderà di recarsi a Raya Lucaria per ottenere la vendetta da tempo desiderata. Il suo segno d’invocazione dorato, quindi, comparirà proprio davanti alla nebbia che conduce al Lupo Rosso.

Rennala, Regina del plenilunio

Sconfitto il primo boss del dungeon ed eliminato Moongrum, il Cavaliere Cariano posto a guardia dell’ultimo ascensore, finalmente avrete accesso all’arena di questo Boss Leggendario. Sebbene non sia un semidio, Rennala è portatrice di uno dei frammenti e, alla sua sconfitta, vi consegnerà, quindi, una Runa Maggiore. Potente maga, capo della famiglia reale di Caria ed ex leader dell’Accademia, ora sembra l’ombra di quella che fu. Nella prima fase del combattimento la vedrete stare, rannicchiata e confusa, all’interno di una bolla dorata. Per poterla colpire dovrete prima spezzare l’incantesimo che la protegge, tenuto in vita dagli inquietanti bambinetti che strisciano sotto di lei. Una volta portata a zero la sua vitalità, però, aspettate a festeggiare, perché, a questo punto, entrerete nella seconda fase del combattimento. Ora, infatti, con l’aiuto della figlia Ranni, Rennala vi attaccherà con potenti incantesimi e, se verrete sconfitti, dovrete ricominciare da capo.

Drago di magma Makar

Per poter accedere all’Altopiano di Altus vi sono due modi: mettere in funzione il Grande Montacarichi di Dectus, oppure passare attraverso il mini dungeon Precipizio sulle rovine. Dopo esservi scontrati con minatori, pipistrelli giganti e dame alate cantanti, vi ritroverete davanti all’ormai nota nebbiolina dorata. Anche stavolta, però, potrete richiedere il supporto di qualche NPC. Infatti sono ben tre gli amici disposti a correre in vostro aiuto! Il primo segno di invocazione, sempre disponibile, è quello di Tragoth Grandi Corna. Il secondo, invece, è quello del Mascalzone che aveva rubato la collana di Rya, questo comparirà solo se non lo avrete, ovviamente, ucciso per recuperare il maltolto e se avrete comprato da lui dei gamberetti bolliti. Infine, il terzo è di Millicent, la guerriera che potrete trovare nella Chiesa della Piaga, a Caelid. Lei vi potrà aiutare se, e solo se sarete avanzati abbastanza nella sua questline da farle lasciare Sellia, ma non troppo da averle già consegnato la Protesi della Valchiria. Una volta invocati tutti gli alleati a disposizione potrete iniziare il vostro combattimento contro Makar.

Fiume Siofra e Nokron

Come se non bastasse l’immensità dei territori sovrastanti, ecco che si apprende la possibilità di visitare anche il sottosuolo. Nelle profondità di Boscotetro, a Sepolcride, potrete trovare un pozzo. Al suo interno vi sarà possibile usufruire di un ascensore che vi condurrà nelle più oscure profondità della regione del fiume SiofraInoltre, dopo aver sconfitto Radahn avrete anche accesso alla città perduta di Nokron, nella quale dovrete addentrarvi anche per poter portare a termine la questline di Ranni.

Spirito ancestrale

Nell’area del fiume Siofra avrete modo di osservare dei bracieri spenti, spesso sorvegliati da perlacei seguaci ancestrali. Avvicinandovi potrete accenderli, dopo averli individuati tutti riceverete la comunicazione che “da qualche parte il potere si sta accumulando nelle corna”. Una frase alquanto enigmatica, se non avete già visitato le rovine poste subito di fronte alla grazia Sponda del fiume Siofra, trovandovi la gigantesca carcassa di un animale cornuto. Tornandovi dopo aver illuminato tutti i bracieri potrete toccarne il palco e verrete immediatamente trasportati in un altro luogo. A questo punto potrete prepararvi per il combattimento contro lo Spirito Ancestrale, prima di attraversare la fatidica nebbiolina.

Lacrima riflessa

Dopo aver ammirato la caduta delle stelle, a seguito della vostra vittoria su Radahn, un enorme cratere si formerà nei pressi del Boscotetro. Tramite questa voragine avrete accesso a Nokron, la città eterna, in cui potrete trovare l’oggetto che Ranni vi ha richiesto. Lungo il vostro cammino per le desolate vie del luogo, vi troverete ad affrontare un boss davvero singolare: la Lacrima Riflessa. Questa misteriosa creatura nei primi istanti di battaglia si trasformerà, prendendo le vostre sembianze, assumendo anche i vostri incantesimi e copiando il vostro equipaggiamento. Sebbene sembri una sfida particolarmente complessa, in realtà non lo è, poi, più di tanto. Più avanti nel cammino potrete trovare il suo spirito delle ceneri, che vi permetterà di richiamare in battaglia una vostra copia al costo di alcuni PV.

Spirito ancestrale regale

Simile al precedente Spirito Ancestrale e richiamato nel medesimo modo, questa nuova versione del boss si trova nella parte superiore del fiume Siofra, raggiungibile attraverso Nokron. Avanzando nel dungeon, infatti, si arriva ad una nuova sezione dei boschi ancestrali, in cui saranno presenti sei nuovi bracieri da accendere. Il solito messaggio vi avviserà dell’illuminarsi delle corna, cosicché potrete nuovamente essere trasportati altrove. Scrollata di dosso la sensazione di déjà vu, sarà ancora una volta ora di affrontare questo alce luminescente. Il combattimento procederà praticamente allo stesso modo del precedente, l’unica, grande, differenza sarà la capacità di questo spirito di rigenerarsi parzialmente, tra un colpo e l’altro.

Audaci Gargoyle

Un duo davvero affiatato e difficile da battere. Gli Audaci Gargoyle vi attenderanno nell’acquedotto di Siofra, poco dopo il vostro incontro con due Cavalieri del Crogiolo. Per questo scontro potrete richiedere l’aiuto di D. Testimone della Morte, gemello del D. che abbiamo conosciuto in precedenza. Questo NPC si troverà subito fuori dall’acquedotto, ma non interagirà con voi, se non che con inintelligibili rantolii, fino a che non gli avrete consegnato la corazza del fratello morto. Dopo aver ricaricato la mappa sarà sparito, ma comparirà il suo segno di invocazione prima della nebbiolina dorata. Ricordatevi di prestare particolare attenzione ai rigurgiti velenosi con cui questi due boss vorranno a tutti i costi guarnirvi il capo.

Necrodrago Fortissax

Sebbene a questo punto avrete già trovato l’oggetto reclamato da Ranni e glielo avrete già consegnato, con tanto di ringraziamenti e ricompensa, il vostro cammino per la regione del fiume Siofra non è certamente finito. Dall’acquedotto, infatti, potrete decidere di riposare in un sarcofago (e chi non lo farebbe?!) che vi trasporterà oltre la cascata che vi sovrasta. Arrivati alla fine di questa nuova sezione potrete affrontare i campioni di Fia e, successivamente, parlare con lei. Non uccidetela, in quanto, assecondandola, potrete assistere mentre cade in un mistico torpore e, interagendo con il suo corpo, avrete la possibilità di affrontare il Necrodrago Fortissax. Creatura possente e pericolosa, vi attaccherà con incantesimi del fulmine e del morbo mortale, ma, con la giusta dose di schivate, e l’aiuto di uno spirito delle ceneri, non dovreste incontrare troppe difficoltà.

Fiume Ainsel e Nokstella

Altra sezione sotterranea è quella del fiume Ainsel, accessibile tramite un pozzo posto nelle vicinanze della Chiesa dei Voti, in Liurnia. Stavolta l’entrata è custodita, un enorme golem armato di ascia, infatti, attende chiunque osi avvicinarsi. Che vogliate passargli in mezzo alle gambe o sconfiggerlo, sappiate che questo nemico non respawna una volta ucciso. Come per il fiume Siofra, il vostro cammino nelle profonde oscurità di questo secondo canale vi condurrà attraverso i resti di un’antica città, Nokstella. Parte della mappa, però, sarà accessibile solo a seguito del completamento della questline di Ranni o del raggiungimento della zona Abisso tra le radici. Dopo aver ottenuto l’accesso alla Torre Divina di Liurnia, infatti, il sigillo che blocca l’ingresso della terza ed ultima torre della regione delle Tre Sorelle svanirà. Salendone le scale troverete un portale che vi condurrà alla seconda sezione del fiume Ainsel. L’altro metodo per raggiungerla è quello di riposare all’interno di un sarcofago che vi attende sul bordo di una cascata, vicino alla Grazia La Città Eterna senza nome.

Soldato Draconide di Nokstella

Similare a quello trovato nel fiume Siofra, e che, alla sconfitta, vi ha lasciato l’alabarda del drago, questo boss si trova ai piedi di una diga. Lento e massiccio, non dovrebbe darvi troppi problemi, soprattutto se siete soliti farvi aiutare da uno spirito delle ceneri. Una possibile strategia da adottare è quella di lasciare che il vostro alleato cinereo lo distragga, mentre voi gli massacrate i calcagni. Oppure, tenendovi a dovuta distanza dalle sue letali artigliate, potete colpirlo con magie e/o frecce di vario tipo. Una volta sconfitto, il Soldato Draconide vi rilascerà l’incantesimo Lancia del Fulmine Congelata.

Astel, progenie del vuoto

Ultimo boss della zona, Astel è una creatura insolita e pericolosa. Lo potrete trovare dopo aver attraversato un insidioso lago putrescente, in cui, tra l’altro, verrete attaccati da un altro Soldato Draconide. Raggiunta la riva opposta e sorpassato il chiostro, potrete interagire con un altro sarcofago che vi condurrà subito fuori della sua arena. Il combattimento che ne seguirà non sarà né facile né veloce, preparatevi, dunque, a qualche possibile sconfitta. Questa abominevole creatura, infatti, sa il fatto suo e vi colpirà sia con attacchi fisici sia con magie. Tra l’altro una delle sue mosse preferite prevede il suo scagliarsi contro di voi a bocca spalancata per potervi afferrare e sgranocchiare, come un ossicino. La sua dipartita, comunque, vi garantirà non solo un bell’ammontare di rune, ma anche la sua Rimembranza. 

Altopiano di Altus

Dopo aver finalmente ottenuto le due parti del medaglione di Dectus ed esser riusciti ad attivare il Montacarichi, ecco che potrete raggiungere l’Altopiano di Altus. Questa regione, in cui sorge la capitale e in cui si può ammirare il maestoso Albero Madre, vi accoglierà con un’immensa piana rigogliosa su cui si snoda la strada principale. Lastricata di pietre ed affiancata dai resti di colonne, la via che conduce a Leyndell vi metterà duramente alla prova. Una volta raggiunte le mura della città, comunque, dovrete ancora affrontare diverse sfide prima di poter varcare la soglia cittadina ed inoltrarvi nei suoi vicoli.

Elemer del Rovo

Questo boss opzionale è il signore di Castellombroso, roccaforte che sorge in una mefitica valle a nord, stretta tra il Monte Gelmir e la piana di Altus. Quando avrete terminato di vagare per il mini dungeon, vi troverete la sua nebbiolina dorata davanti, ma, stavolta, non vi saranno aiuti da parte di nessuno. Un buon modo per affrontare questa ardua battaglia, dunque, è quello di invocare uno spirito in vostro soccorso. Elemer, infatti, non è un avversario da sottovalutare e non aiutano nemmeno le ridotte dimensioni dell’arena. Il nemico non vi darà tregua, attaccandovi con una pericolosa spada che può lanciare attraverso la stanza, andandovi a stanare in ogni angolino. Tenete, dunque, a mente la sua debolezza per l’elemento fulmine e cercate di evitare le sue mosse più pericolose.

Monte Gelmir

Immenso vulcano posto nella parte più occidentale dell’Altopiano di Altus, Monte Gelmir è sede di Villa Vulcano. Questa maestosa abitazione, infatti, è saldamente aggrappata alle ultime rocce che si affacciano sul lago di lava ribollente che occupa la vetta. Sui suoi fianchi, inoltre, troverete accampamenti di soldati, vari boss di diverso genere, grotte, baracche abbandonate e il Forte Laiedd, occupato dai Monaci del Fuoco.

Nobile Sacriderma

Che abbiate deciso di unirvi alla causa di Villa Vulcano o che vogliate semplicemente ripulirne l’area, dopo aver raccolto tutti gli oggetti del dungeon ed averne sconfitto i vari nemici, vi ritroverete di fronte al Tempio di Eiglay. Questa, apparentemente vuota, costruzione è dimora del primo Nobile Sacriderma che incontrerete all’interno del gioco. Si tratta di un’enorme, abominevole essere, pronto a schiacciarvi con il suo, non indifferente, peso mentre salta e rotola in giro per l’arena. Fortunatamente per voi questo mastodontico nemico è particolarmente suscettibile allo status sonno. Per questa ragione vi basterà lanciargli contro, al giusto momento, un vaso del sonno per farlo cadere tra le braccia di Morfeo quasi all’istante. Appena lo vedrete sonnecchiare placidamente non perdete tempo: attaccatelo senza pietà!

Leyndell Capitale Reale

Dopo aver affrontato innumerevoli nemici ed aver perso un’infinita quantità di rune, finalmente riuscirete ad entrare in Leyndell, la capitale reale. Verrete accolti dal dolce (?) suono delle trombe degli Oracoli, che, appena si accorgeranno della vostra presenza, ovviamente, vi attaccheranno. Che vi aspettavate? Una festa in vostro onore? Ebbene no, anche qui troverete pane per i vostri denti. Mentre vi inoltrerete tra i vicoli o salterete da un tetto all’altro, però, tenete bene a mente che in città è nascosto un armamento leggendario, che diventerà inaccessibile dopo Farum Azula.

Godfrey il primo Lord

Inizialmente conosciuto come Hoarah Loux, una volta diventato il primo consorte della Regina Marika assunse il nome di Godfrey. Violento ed assetato di sangue, condusse diverse guerre, prima che Marika lo privasse della grazia e lo bandisse dall’Interregno, facendolo diventare anche il primo Senzaluce. Dopo aver dato la scalata alle radici dell’Albero Madre, arriverete ad un santuario in cui verrete attaccati dall’ombra dorata di Godfrey. Armata di ascia bipenne, questa entità vi si scaglierà addosso con ferocia. Fortunatamente, però, sarà anche abbastanza lenta, per cui dovreste riuscire a schivare i suoi colpi senza troppe difficoltà.

Mohg il Presagio

Questo potente nemico è un boss opzionale, ma, nel caso non riusciste a sconfiggere gli Audaci Gargoyle, rappresenta l’unico altro accesso alla seconda zona del fiume Ainsel, Abisso tra le Radici. Egli è annidato in una piccola chiesa, all’interno del dungeon Sotterranei dei Reietti. Come per Margit, è possibile venire in possesso di un sigillo in grado di bloccarlo temporaneamente al terreno. Si tratta certamente di un valido, seppur breve, contributo contro questo poderoso boss. Un altro aiuto che potrete sfruttare in questa battaglia è un improbabile alleato: il Mangiasterco. Il segno d’invocazione dorato di questo ripugnante personaggio, infatti, vi attenderà poco oltre la grazia Abissi Dimenticati, ma se, e solo se, lo avrete precedentemente liberato dalla sua prigionia.

Vette dei Giganti

Dopo aver tentato il vostro accesso all’interno dell’Albero Madre ed esserne stati miseramente respinti, non vi resterà altro da fare che proseguire il vostro cammino. Melina vi porgerà un nuovo medaglione che vi darà la possibilità di utilizzare un secondo Montacarichi. Grazie a ciò potrete raggiungere la regione montuosa delle Vette dei Giganti. Qui avrete modo di trovare la seconda parte del medaglione segreto, custodita a Castel Sol. Inoltre, nella zona più a est, sorge la Forgia dei Giganti, ultima destinazione per la questline di Melina.

Comandante Niall

Valoroso custode di Castel Sol, il Comandante Niall è, praticamente, la versione dopata del Comandante O’Neil, affrontato nelle Paludi di Aeonia. Come se non fossero sufficienti la sua incredibile forza, la sua velocità ed i suoi attacchi fulminanti (letteralmente), al vostro arrivo nell’arena questo boss chiamerà in suo aiuto gli spiriti di due Cavalieri Banditi (Banished Knight). Una buona strategia potrebbe essere quella di utilizzare su uno dei suoi alleati, subito dopo la loro comparsa, un ramo ammaliante. In questo modo il cavaliere si schiererà dalla vostra parte, attaccando gli ex compagni.

Gigante di fuoco

Gargantuesco nemico insidiato sul Picco del Fuoco, località più a est delle Vette dei Giganti. Questo boss dalla fiammeggiante chioma cercherà in tutti i modi di impedirvi di raggiungere la Forgia, per cui armatevi di pazienza e state pronti a parare i suoi possenti attacchi. Per vostra fortuna, comunque, non sarete soli in questa sfida: una vostra vecchia conoscenza, infatti, sarà ben felice di darvi una mano. Sto parlando di Alexander, il vaso guerriero che si è già schierato al vostro fianco contro Radahn. Evocando sia lui sia uno spirito delle ceneri avrete, dunque, due preziosi alleati che distrarranno a dovere il gigante.

Albero Madre in fiamme

Una volta sconfitto il Gigante la via per la Forgia sarà finalmente libera. Attraversando le enormi catene che la collegano al Picco del Fuoco, potrete raggiungerne con facilità il bordo. Dovrete fare bene attenzione a non metter piede nel suo interno, in quanto ciò si tradurrebbe in morte istantanea. Camminando lungo il suo perimetro troverete l’unica Grazia presente nel luogo e, riposandovi, sarete raggiunti per l’ultima volta da Melina. La fanciulla, decisa nei suoi intenti e convinta del proprio destino, vi chiederà semplicemente se vorrete procedere. A seguito di una vostra risposta positiva penserà lei a tutto e voi non potrete far altro che osservare la scena.

Farum Azula in frantumi

Dopo aver commesso il “peccato capitale” ed aver dato fuoco all’Albero Madre, verrete trasportati in questo luogo decadente. Dovrete procedere attraverso strutture fatiscenti e rovine, sempre in bilico su un ventoso abisso di nuvole. In questo luogo abbandonato, ovviamente, non mancheranno i nemici. Spesso e volentieri, infatti, dovrete affrontare gli bestia umana di Farum Azula, nemici veloci e forti, assolutamente da non sottovalutare. Inoltre troverete diversi draghi, per nulla contenti della vostra invasione di campo.

Elden ring Trofei - Farum Azula in frantumi

Duo Sacriderma

Nel caso aveste trovato complicato il dover sconfiggere i boss Nobile Sacriderma e l’Apostolo, pensate un po’: ora dovrete affrontarli assieme! Questo pericoloso duo, infatti, vi attende in un’ampia sala vicina alla Grazia Altare del Tempio del Drago. A complicare la faccenda si aggiunge il fatto che, oltre ai loro singoli PV, sarà presente anche una barra di salute complessiva. Uccidere i due nemici, dunque, non sarà sufficiente a vincere la battaglia, in quanto si ripresenteranno fino a che non avrete ridotto a zero la barra del duo. Fortunatamente, prima di superare la nebbiolina dorata, avrete la possibilità di evocare l’aiuto di Bernahl.

Albero Sacro di Miquella

Che vogliate recarvici prima di completare Farum Azula, oppure vogliate affrontarlo subito dopo, il dungeon dell’Albero Sacro di Miquella vi attenderà a nord dei Campi Consacrati. Raggiungibile solo a seguito della soluzione di un puzzle presente tra le rovine della città liturgica di Ordina, è formato da due sezioni distinte. Inizialmente, infatti, vi troverete a dover camminare lungo i rami dell’Albero stesso e, per accedere alla seconda parte, ovvero Elphael, Sostegno dell’ Albero Sacro, dovrete affrontarne il guardiano.

Loretta, cavaliere del Sacro Albero

Come anticipato, per poter proseguire nel vostro cammino lungo l’Albero Sacro dovrete fronteggiare nuovamente il cavaliere Loretta. Sempre in groppa al suo destriero ed armato di lancia, questo nemico sa certamente il fatto suo. Particolarmente suscettibile agli attacchi di tipo fulmine, durante lo scontro non vi converrà lesinare sulla corrente, ma darci dentro con le scosse fino a che non l’avrete fulminata per bene.

Tavola Rotonda

Rocca della Tavola rotonda

Uno dei trofei più semplici da ottenere, in quanto vi basterà affrontare Margit (non è necessario sconfiggerlo) e, successivamente, riposare ad una Grazia. A questo punto, infatti, Melina si offrirà di condurvi alla Rocca della Tavola Rotonda e voi potrete, così, immediatamente ottenere questo riconoscimento.

Runa maggiore

Altro trofeo ottenibile senza troppe difficoltà, in quanto vi basterà eliminare un qualsiasi portatore di frammento. La sconfitta di uno di questi boss, infatti, vi garantirà l’ottenimento di una Runa Maggiore. Il conseguimento della vostra prima R.M., inoltre, vi permetterà di accedere ad una particolare stanza, prima sbarrata, alla Rocca della Tavola Rotonda. Dentro questo locale troverete non solo Enia, una Leggidita che vi aiuterà ad ottenere oggetti dalle Rimembranze, ma anche le Due Dita, inviato della Volontà Superiore.


Trofei Argento


Ecco, invece, le targhe più complicate, quelle che richiedono la vittoria contro dei Semidei o l’acquisizione di diversi armamenti, magie e talismani contrassegnati come leggendari. Vi anticipo già che non si tratta di una passeggiata, ma, allo stesso tempo, non è nemmeno impossibile, con la giusta guida.

Semidei

Araldo del frammento Godrick

Il primo semidio che dovrete affrontare, signore del Castello di Grantempesta e discendente di Godfrey. Godrick l’Innestato è considerato da molti un codardo e l’indegno erede del trono di Sepolcride. Questo miserevole nemico, alla continua ricerca di maggior potere, è arrivato ad innestare sul proprio corpo gli arti recisi da soldati di diverse fazioni. Vi troverete, dunque, a fronteggiare una creatura orrendamente assemblata, che, tra colpi d’ascia e incredibili balzi, vi potrà dare del filo da torcere. Non dimenticatevi di setacciare per bene il cortile antecedente la scalinata che porta alla sua arena, perché vi troverete Nepheli Loux, guerriera ansiosa di potervi dare una mano nello scontro.

Araldo del frammento Radahn

Radahn, detto il Flagello Celeste, è uno dei tre figli di Rennala e Radagon. Fratello di Ranni e di Rykard, egli ha affrontato con ferocia Malenia durante la guerra della Disgregazione. Ne sono usciti entrambi sconfitti, ma Radahn, dopo aver contratto la marcescenza, male che affligge Malenia dalla nascita, ne è stato divorato dall’interno. Ora il guerriero è ridotto ad una esistenza ferale, fatta di vagabondaggi per le dune che hanno ospitato la sua ultima battaglia. Banchettando con i cadaveri dei soldati abbandonati tra le sabbie, egli sembra non aver più volontà. Qualunque sia la via che scegliate di seguire, attraverso diverse azioni potrete dare inizio al festival tenuto nel castello di Redmane. Grazie a ciò potrete affrontare il Generale, che vi accoglierà istantaneamente con una pioggia di micidiali ed enormi frecce. In vostro aiuto potrete richiamare diversi alleati, i cui segni di evocazione giacciono sparsi per l’arena. Alexander, Blaidd, Tragoth, Patches ed Okina sono solo alcuni dei combattenti pronti a schierarsi al vostro fianco. Qualora venissero sconfitti non disperate, perché dopo breve tempo potrete invocarli nuovamente.

Elden Ring Trofei Festival di Radahn

Araldo del frammento Morgott

Morgott Il Signore dei Presagi è la vera identità di Margit il Presagio implacabile. Autoproclamatosi “l’ultimo di tutti i re”, sebbene, assieme al suo gemello Mohg sia stato imprigionato nel profondo dei sotterranei della capitale, per via delle proprie discendenze Omen, Morgott ama ancora l‘Ordine Aureo. Difese, dunque, la capitale quando gli altri semidei la invasero durante la Disgregazione. Si tratta di un boss non opzionale, che attende il giocatore poco oltre la Grazia “Camera da letto della regina”. Prima di arrivare al suo cospetto potrete evocare l’aiuto del Mangiasterco (sempre se lo avete liberato dalla sua prigionia e non l’avete ancora ucciso/trasformato in un fantoccio) e di Melina. Inoltre, durante la battaglia potrete usare ancora una volta il Sigillo di Margit, che vi regalerà  qualche istante di pausa bloccando il nemico al suolo.

Araldo del frammento Rykard

Fratello di Radahn e Ranni, Rykard è il signore indiscusso di Villa Vulcano. Potente e letale, questo boss rappresenta la degna (e complicata) fine del dungeon dei cacciatori di Senzaluce. Il combattimento contro di lui, infatti, è composto da due fasi. Durante la prima dovrete affrontare il Serpente Divoratore di Dei, una colossale serpe inizialmente arrotolata su se stessa, ma che, una volta risvegliata, cercherà in tutti i modi di afferrarvi con le sue velenifere fauci. Una volta sconfitto questo letale nemico aspettate a cantar vittoria. Il suo corpo esanime, infatti, ben presto si rianimerà. Avrete, così, modo di incontrare Rykard in persona, ora un tutt’uno con la bestia. Come in altre occasioni, anche stavolta avrete un piccolo supporto. Prima dell’inizio della battaglia, infatti, potrete acquisire l’arma unica “Cacciatore di serpenti“, che rivela il proprio potere quando deve affrontare un nemico strisciante.

Araldo del frammento Mohg

Mohg, il Signore del Sangue, non è un personaggio facile da trovare. Ben nascosto nel suo palazzo, infatti, non presenterà alcuna urgenza di fare la vostra conoscenza. Potrete, però, raggiungerlo in ben due modi distinti. Il primo consiste nel portare avanti la questline di Varré. Arrivati al punto di incontrarlo a Liurnia, infatti, egli, dopo avervi proposto una serie di prove, vi consegnerà la Medaglia del Cavaliere di Sangue Puro. Grazie ad essa verrete trasportati ai piedi del suo palazzo. Nel caso, per un qualsiasi motivo, non poteste seguire questa via, un altro metodo è quello di utilizzare un teletrasporto, presente nella zona ad ovest delle Terre Consacrate.  Una volta giunti al cospetto di Mohg, comunque, dovrete affrontare una battaglia decisamente non semplice.

Maliketh la Lama nera

Maliketh, ovvero l’altra faccia di Gurraq, NPC incontrato nel Santuario Ferino di Caelid, vi attenderà alla fine del dungeon di Farum Azula. Dopo aver saltellato tra le rovine fluttuanti di quest’antica città, infatti, vi ritroverete a dover affrontare questo veloce e micidiale combattente. La lotta, divisa in due fasi, vi porterà innanzitutto a fronteggiare la Belva Ecclesiastica, che, dopo aver subito abbastanza danni, rivelerà la sua vera natura di Lama Nera. Creatura legata alla regina Marika, così come Blaidd lo è a Ranni, era stata incaricata di proteggere la Runa della Morte. Il suo fallimento in tale compito ha portato alla Notte dei Neri Coltelli, atto di preludio alla Disgregazione. Affinché ciò non si possa ripetere, Maliketh ha incastonato quel che è rimasto della runa nella propria carne. La sua sconfitta è necessaria per il proseguimento della storia, in quanto solo a seguito di essa potrete accedere a Leyndell, Capitale Cinerea.

Araldo del frammento Malenia

Malenia, ovvero colei che, nel tentativo di sconfiggere Radahn, ha riversato la marcescenza su tutta Caelid, è considerata come il boss più difficile di tutto il gioco. Non solo, infatti, è veloce e letale, ma anche ad ogni colpo, che sia andato a segno o meno, si ricarica i PV. Sconfiggerla, dunque, sembra essere un obiettivo impossibile e una buona strategia potrebbe essere quella di ricercare l’aiuto di altri giocatori. La caccia ai segni di invocazione dorati, dunque, potrebbe essere il vostro passaporto sicuro verso una ragionevole vittoria. Nel caso, comunque, voleste affrontarla in solitaria l’uso della Cometa di Azur e l’evocazione delle ceneri di Tiche possono essere un buon punto di partenza.

Hoarah Loux il Guerriero

Una volta sconfitto Maliket ed ottenuto l’accesso a Leyndell, Capitale Cinerea, avrete anche modo di affrontare questo avversario. Lo troverete nella stessa arena in cui avete battuto Morgott, intento a cullarne i resti, che si dissolveranno in polvere tra le sue braccia. Dato il suo ultimo saluto al figlio, Godfrey si volterà verso di voi e vi sfiderà. Stavola non avrete a che fare con una sua ombra dorata, ma con il primo Lord in carne ed ossa. Ancora una volta il combattimento sarà diviso in due parti. Durante la seconda questo incredibile personaggio deciderà, per potervi sconfiggere, di fare a meno della Bestia Reggente Serosh, ovvero l’essere leonino posato sulle sue spalle. Esso ha il compito di sopprimere i suoi impulsi violenti, per cui questa fase della lotta vedrà un maggior impeto da parte del nemico. Tra l’altro, a seguito della scomparsa del fidato collaboratore, egli rivelerà di essere Hoarah Loux e di aver assunto il nome, per cui era conosciuto in tutto l’Interregno, a seguito del suo matrimonio con Marika.

Lord draconico Placidusax

L’enorme drago a due teste Placidusax è un boss nascosto del dungeon Farum Azula in Frantumi. Per trovarlo dovrete, partendo dalla Grazia Prossimità del Granponte, tornare sui vostri passi, scendendo con l’ascensore ed uscendo dal Santuario. Arrivando al bordo del precipizio di fronte all’entrata dell’edificio da cui siete usciti, dovete cautamente controllare la zona sotto di voi. Vedrete un percorso, composto da pietre fluttuanti, che dovrete seguire fino alle macerie di un monumento. Una volta giunti lì, dovrete trovare una zona del terreno in cui, avvicinandovi, comparirà la scritta “stenditi”. Una volta sdraiati su scomodi sassi e sabbia, potrete godervi una cutscene che, apparentemente portandovi indietro nel tempo, ricomporrà l’arena intorno a voi. Al suo centro vi sarà Placidusax, avvolto nelle proprie ali e, a prima vista, come pietrificato.

Collezionabili

Armamento deicida

Non si tratta di un’arma vera e propria, bensì del raggiungimento di un particolare obiettivo. Infatti, per sbloccare questo trofeo, dovrete potenziare un armamento fino allo stadio massimo. Che si tratti di un pugnale qualunque o di una spada leggendaria, non ha importanza. Per raggiungere tale scopo vi serviranno anche o una Pietra da Forgiatura del Drago Antico o una Pietra da Forgiatura Funerea del Drago Antico. Queste, rare e difficili da ottenere, possono portare il vostro armamento scelto fino al livello +25, per le armi normali, e +10, per quelle speciali.

Armamenti leggendari

All’interno del gioco sono presenti ben dieci armamenti leggendari. Per ottenere questo riconoscimento, comunque, è sufficiente recuperarne “solo” nove.

  1. Spadone della lama innestata, drop alla sconfitta della Progenie Leonina di Castel Morne
  2. Spada della notte ardente, chiusa in uno scrigno nel Maniero Cariano
  3. Spadone delle rovine, ottenibile sconfiggendo il duo di boss presente nel castello di Mantorosso, prima o dopo il festival di Radahn
  4. Spada da carnefice di Marais, eliminando Elemer del Rovo, signore del Castellombroso
  5. Lancia di Gransax, quest’arma è recuperabile a Leyndell, occhio che, però, non è disponibile nella versione cinerea della capitale
  6. Spadone della luna nera, si tratta dell’oggetto che Ranni vi chiede di recuperare durante la sua questline
  7. Shotel dell’Eclissi, armamento rinchiuso in uno scrigno presente nella chiesa di Castel Sol
  8. Scettro del divoratore, arma ottenibile uccidendo l’NPC Bernahl, cosa possibile sia al vostro primo incontro sia quando vi invade a Farum Azula
  9. Spadone dell’Ordine aureo, drop del boss della Caverna dei desolati, nei Campi Consacrati
  10. Spadone Deicida, la si può ottenere sconfiggendo l’Apostolo Sacriderma presente alla base della Torre Divina di Caelid

Spiriti leggendari

Gli spiriti, nostri fedeli alleati contro i boss più temibili del gioco, sono trovabili in diverse zone dell’Interregno. Ve ne sono, però, sei che rientrano nella categoria dei leggendari.

  1. Lhutel Senzatesta, queste ceneri sono un gentile lascito del boss delle Catacombe di Guardiasepolcro, a Sepolcride
  2. Ogha, cavaliere Mantorosso, questo formidabile arciere è ottenibile sconfiggendo lo Spirito Arboreo Ulcerato delle Catacombe dei caduti in guerra, a Caelid
  3. Ceneri di lacrima riflessa, si trovano in uno scrigno a Nokron, posto in una stanza accessibile solo attraverso l’uso di una chiave di pietra
  4. Antico cavaliere drago Kristoff, drop del boss della Tomba dell’eroe beato, nell’Altopiano Altus
  5. Cavaliere marcescente Finlay, le sue ceneri sono rinchiuse in un baule presente in Elphael, Sostegno del Sacro Albero
  6. Tiche dei Neri Coltelli, sconfitto Astel potrete accedere alla zona Altare del Chiaro di Luna, in Liurnia. Qui potrete aprire la galera eterna di Alecto e, dopo averla sconfitta, ottenere le ceneri della figlia

Stregonerie e incantesimi leggendari

Anche nel caso il vostro personaggio amasse il combattimento corpo a corpo e non si dimostrasse particolarmente studioso, l’apprendimento delle magie e delle stregonerie è, comunque, consigliato. Eccovi un elenco di quelli leggendari:

  1. Fiamma del dio caduto, lo otterrete sfidando il boos rinchiuso nella Galera eterna del malfattore, a Liurnia
  2. Ruggito di Greyoll, dopo aver sconfitto l’omonimo drago, potrete ottenere l’incantesimo presso la Cattedrale della Comunione Draconica
  3. Cometa di Azur, vi verrà ceduta da Azur in persona quando interagirete con lui sul Monte Gelmir
  4. Stelle della rovina, vi verrà donata dal maestro Lusat, dopo che lo avrete liberato dalla sua cella nel Ritiro di Sellia, a Caelid
  5. Stelle ancestrali, questo incantesimo si trova al fondo di una grotta poco visibile, raggiungibile scalando le radici subito dopo la Grazia Sommità della Grande Cascata, in Abisso tra le Radici
  6. Pioggia di stelle primordiali, nascosto in uno scrigno all’interno della Guglia degli Eretici, torre presente nella regione Vette dei Giganti
  7. Luna nera di Ranni, si trova all’ultimo piano della Guglia di Chelona, torre situata nella zona Altare del Chiaro di Luna

Talismani leggendari

I talismani sono un utile strumento per ogni tipologia di personaggio che deciderete di creare. Che amiate le risse, preferiate lo scontro a distanza o siate dei cecchini provetti, tra di essi troverete certamente quelli che fanno per voi. Potrete ampliare i vostri slot per indossarli, fino ad un massimo di quattro e, pur non potendoli migliorare, potrete trovare la versione più potente di alcuni di essi. Ora però, vediamo assieme quali sono quelli leggendari:

  1. Icona di Radagon, è nascosto dentro un baule nell’Accademia di Raya Lucaria, la Grazia più vicina è Aula da Dibattito
  2. Sigillo piaga di Radagon, lo potrete saccheggiare da un corpo nel  Forte Faroth, a Caelid
  3. Luna di Nokstella, come suggerito dal nome, si trova a Nokstella, in una cesta presidiata da due lacrime riflesse ed una guerriera Nox
  4. Talismano del vecchio signore, quest’oggetto si trova a Farum Azula, in fondo alla zona in cui venite invasi da Bernahl
  5. Sigillo piaga di Marika, situato in un baule a Elphael, per accedere alla stanza in cui si trova dovrete usare una chiave di pietra
  6. Talismano granscudo del drago, anche questo si trova a Elphael, precisamente in un edificio difeso da diversi nemici
  7. Favore dell’Albero Madre +2, si trova a Leyndell, Capitale Cinerea, dalla Grazia Terre proibite tornate verso la città e, nel mezzo del deserto di sabbia che vi troverete di fronte, ci sarà l’amuleto sopra un tronco secco


Trofei Oro


Come oramai vi sarà chiaro, esistono diversi possibili finali per il gioco. A seconda del tipo di interazione che avrete con i resti di Marika, dopo aver sconfitto la Belva Ancestrale, infatti, avrete accesso ad uno di essi. È possibile visualizzarli anche tutti con un un’unica run, sfruttando un piccolo escamotage. Dopo aver trionfato sul boss, difatti, basterà salvare il gioco prima di interagire con Marika, creare un file di backup e, quindi, procedere con la prima scelta.

Lord ancestrale

Si tratta del finale forse più ovvio, che prevede semplicemente che scegliate di ricomporre l’Anello Ancestrale. In realtà, comunque, vi verrebbe assegnato lo stesso anche selezionando una qualunque delle altre possibilità che vi vengono offerte quando interagite con “Marika distrutta”, ovvero il corpo a pezzi dell’Eterna, che è comparso al centro dell’arena in cui avete sconfitto la Belva. Le possibili conclusioni del gioco che portano al conseguimento di questo trofeo sono:

  1. Era della Frattura, il finale standard che prevede la ricomposizione dell’Anello e la vostra elezione a nuovo Lord Ancestrale
  2. Era del Crepuscolo, la si può ottenere utilizzando la Runa Riparatoria Principe della Morte, ultimo lascito di Fia
  3. Era del Perfetto Ordine, se deciderete di usare la Runa Riparatoria datavi dalla Maschera D’oro
  4. Benedizione della Disperazione, questa conclusione si può avere utilizzando la Runa Riparatoria della Peste, datavi dal Mangiasterco

Era delle stelle

Nell’arena, dopo aver sconfitto la Belva Ancestrale, poco prima del corpo straziato di Marika, comparirà anche un segno d’invocazione dorato. Con questo potrete evocare Ranni la Strega, ma solo se avrete precedentemente concluso la sua questline, permettendole, così, di compiere il proprio destino. Con questa scelta aiuterete la Semidea ad eliminare, una volta per tutte, l’Anello e Marika stessi. Il vostro avvenire sarà, dunque, legato a Ranni, in un mondo guidato dalla Luna e dalle Stelle di Caria.

Signore della Fiamma frenetica

Questa ending è ottenibile unicamente incontrando le Tre Dita. Questo emissario della Fiamma della Frenesia si trova oltre la Grazia Abissi Dimenticati, comparsa alla sconfitta di Mogh, nel punto più basso dei Sotterranei dei Reietti. Dopo aver trovato il passaggio segreto alle spalle dell’altare, dovrete scendere fino al fondo di quel luogo abbandonato dalla luce e dalla speranza. Passando in mezzo ai cadaveri dei molti Mercanti Nomadi lì defunti (occhio, che alcuni di loro sono perfettamente in vita e decisamente poco contenti di incontrarvi!), arriverete ad un enorme pozzo.

Calandovi fino in fondo, alla fine dovrete gettarvi sul pavimento sottostante, che si sbriciolerà. In questo modo verrete introdotti in un nuovo ambiente, in cui sarà presente la Grazia Proscrizione della Fiamma della Frenesia. In quest’area, se avrete portato avanti la sua questline, troverete Hyetta, che vi inviterà a chiedere udienza alle Tre Dita. Spogliatevi delle vostre armi e procedete attraverso la porta sigillata. L’incontro con questo emissario vi marchierà con il dono della Fiamma della Frenesia. Ciò, però, vi impedirà di attuare un qualsiasi altro finale, a meno che non vi purghiate con l’Ago di Miquella, ottenibile a seguito della sconfitta di Malenia, ma solo dopo aver aiutato Millicent fino alla fine.


Trofeo Platino


Anello ancestrale

Eccoci arrivati alla fine, quest’ultimo trofeo lo otterrete come riconoscimento per aver conquistato tutti gli altri!


Nella speranza che questo articolo vi abbia dato una mano, vi invitiamo a leggere qualche altro nostro pezzo, come la recensione di Elden Ring, il nostro approfondimento sulla figura di Blaidd ed il nostro articolo su Shadow of the Erdtree.

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