Il futuro di Warner Bros Discovery passa di mano, con Netflix che fa un passo indietro

Warner Bros Discovery
Colpo di scena nel risiko dell’intrattenimento globale

Warner Bros Discovery ha comunicato che l’offerta ostile presentata da Paramount Pictures è ora considerata più vantaggiosa rispetto all’accordo precedentemente siglato con Netflix. La proposta di Paramount è stata definita una “Company Superior Proposal”, ovvero la migliore.

La decisione ha attivato una finestra di quattro giorni lavorativi, durante la quale Netflix avrebbe potuto rilanciare. La piattaforma ha, però, scelto di non farlo, aprendo così la strada a una possibile acquisizione completa di Warner Bros Discovery da parte di Paramount, sempre che quest’ultima decida di procedere e che l’azienda accetti formalmente.

Le cifre sul tavolo

Paramount offre 31 dollari in contanti per azione, superando la precedente proposta da 30 dollari e quella di Netflix, che si fermava a 27,75 dollari per azione.

L’accordo prevede anche:

  • una commissione di 0,25 dollari per azione a trimestre se l’operazione slitta oltre il 30 settembre 2026;

  • una penale da 7 miliardi di dollari se le autorità regolatorie dovessero bloccare l’operazione;

  • il pagamento da parte di Warner Bros Discovery di una termination fee da 2,8 miliardi di dollari a Netflix, cifra che Paramount si è detta pronta a coprire.

Nel pacchetto rientra anche l’impegno di Larry Ellison, cofondatore e CTO di Oracle (nonché padre dell’attuale CEO di Paramount, David Ellison), e di un trust collegato, a contribuire con capitale proprio per sostenere il debito di Warner Bros Discovery. Ellison e il trust metterebbero sul piatto 45,7 miliardi di dollari per supportare le garanzie richieste dalle banche finanziatrici.

A loro si affiancano Bank of America Merrill Lynch, Citi e Apollo, con un impegno sul debito pari a 57,5 miliardi di dollari.

Come si è arrivati fin qui

Paramount aveva lanciato la sua offerta ostile l’8 dicembre, tre giorni dopo che Netflix e Warner Bros Discovery avevano firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Warner Bros. Netflix puntava ad acquistare Warner Bros. dopo la scissione della società in due entità separate e quotate, Warner Bros. e Discovery Global, prevista per il terzo trimestre 2026. Paramount, invece, mira ad acquistare l’intero gruppo, senza passare per la divisione.

L’offerta Netflix prevedeva:

  • 27,75 dollari per azione;

  • un valore complessivo per gli azionisti di circa 72 miliardi di dollari;

  • un enterprise value di circa 82,7 miliardi;

  • 23,25 dollari in contanti più 4,50 dollari in azioni Netflix per ogni azione Warner Bros Discovery.

Entrambi i consigli di amministrazione avevano approvato all’unanimità quell’operazione. Bloomberg aveva inoltre riportato che Netflix avrebbe offerto una penale di 5 miliardi di dollari in caso di stop regolatorio.

Nel frattempo, anche Comcast e Paramount Skydance avevano presentato proposte preliminari. Secondo Deadline, Paramount aveva sostenuto che le offerte di Netflix e Comcast avrebbero incontrato ostacoli antitrust difficili da superare, in particolare per l’integrazione di HBO Max.

Il peso dell’operazione anche per l’animazione

Warner Bros Discovery nasce dalla separazione di WarnerMedia da AT&T e dalla successiva fusione con Discovery, completata nel 2022. Nel portafoglio rientrano asset rilevanti anche per il settore anime: Cartoon Network (con Toonami e Adult Swim), Boomerang, HBO Max, VRV e altri servizi che hanno ospitato animazione giapponese.

La controllata Warner Bros Japan, attiva dal 2011, ha prodotto oltre 80 anime, tra cui SPY x FAMILY, Le bizzarre avventure di JoJo, Food Wars! Shokugeki no Soma, Is It Wrong to Try to Pick Up Girls in a Dungeon? e Record of Ragnarok. Inoltre, gestisce anche produzioni live action legate a franchise giapponesi, come Godzilla, Rurouni Kenshin, Gintama e Death Note. HBO Max, per di più, ospita l’intero catalogo cinematografico di Studio Ghibli concesso in licenza da GKIDS.

Nel 2024 la divisione giapponese aveva annunciato l’intenzione di aumentare la produzione annuale di anime da cinque a oltre dieci titoli, e di interrompere la distribuzione diretta dei film in Giappone entro fine 2025, lasciando il compito a Toho-Towa.

Dunque, con Netflix fuori dalla partita e Paramount pronta a chiudere, il destino di Warner Bros Discovery dipende ora dall’effettiva esecuzione dell’offerta e dal via libera delle autorità. In gioco non c’è solo una fusione miliardaria, ma l’assetto futuro di uno dei conglomerati più influenti nel cinema, nella TV e nello streaming globale.

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