Il nuovo trailer di Record of Ragnarok 3 svela Nostradamus, l’opening dei GLAY e la data di uscita
Riparte il torneo divino
Record of Ragnarok, adattamento del manga scritto da Shinya Umemura e Takumi Fukui e disegnato da Azychika, sta per tornare su Netflix con la stagione 3, annunciata lo scorso marzo, e l’ultimo trailer ha portato con sé un carico di novità. Il video, infatti, conferma che la serie debutterà il 10 dicembre 2025 e che l’opening sarà affidata ai GLAY, con la canzone “Dead or Alive”. La vera sorpresa, però, è l’ingresso in scena di Nostradamus, doppiato da Shun Horie.
Il cast della nuova stagione è sempre più affollato e tra le nuove voci troviamo:
-
Makoto Furukawa: Nikola Tesla
-
Daisuke Namikawa: Beelzebub
-
Hiroshi Shirokuma: Re Leonida
-
Kenichi Suzumura: Apollo
-
Shiori Mikami: Alvitr
-
Misako Tomioka: Göndul
-
Mai Tōdō: Geirölul
Rispetto alle stagioni precedenti, Record of Ragnarok 3 presenta uno staff parzialmente rinnovato. La regia passa a Kōichi Hatsumi (Tokyo Revengers), mentre la produzione è firmata dagli studi Yumeta Company × Maru Animation (con Graphinica che aveva animato la stagione 2).
Alla sceneggiatura troviamo Yasuyuki Mutō (Mobile Suit Gundam Hathaway), mentre Yōko Tanabe e Hisashi Kawashima si occupano del design dei personaggi. La colonna sonora torna nelle mani esperte di Yasuharu Takanashi, mentre l’ending — “Last breath, Last record” — sarà interpretata da Saori Hayami.
Ripartono, dunque, i tredici scontri tra dèi e umani che decideranno nientemeno che il destino dell’umanità. La nuova stagione riprende la saga in piena battaglia, dopo il pareggio 3-3 finora ottenuto, il settimo combattimento farà nuovamente pendere l’ago verso un preciso destino. Sangue, sudore e filosofia, nemmeno nella stagione 3 Record of Ragnarok cambia formula, ma alza la posta in gioco.
Appassionata di scrittura ed innamorata della cultura giapponese, trovo ispirazione sia nei racconti in cui mi immergo sia nei videogiochi che esploro. Attraverso manga, anime e la ricca tradizione artistica del Giappone, coltivo la mia creatività e la mia curiosità per mondi nuovi e avvincenti.



