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Hayao Miyazaki and the Heron: il documentario che non sapevate di voler vedere

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Hayao Miyazaki and the Heron
L’uomo dietro all’icona dell’animazione

Stasera il figlio di Hayao Miyazaki, Gorō Miyazaki, riceverà la Palma d’Oro Onoraria, a nome dello Studio Ghibli, al Festival di Cannes 2024. Che sia un segno dell’effettivo interesse, da parte del discendente del regista, nei confronti dell’eredità del padre?

Comunque sia, per celebrare l’evento, alla vigilia della premiazione è stato presentato Hayao Miyazaki and the Heron (Hayao Miyazaki e l’airone), un documentario, di Kaku Arakawa, dedicato al celebre animatore.

Si tratta di un filmato inedito, almeno per noi. Qualche settimana fa, infatti, la televisione giapponese ne ha trasmesso una versione ridotta, intitolata 2399 Giorni con Hayao Miyazaki & Studio Ghibli. Inoltre, il regista ne ha svelato un’ulteriore variazione, che affronta maggiormente nel dettaglio l’approccio ed il metodo dietro la realizzazione del lungometraggio, vincitore dell’Oscar come Miglior film d’animazione.

Il documentario in breve

Una finestra di due ore spalancata sul cuore del processo creativo di Miyazaki, seguendo i sei lunghi anni di lavoro che hanno portato alla realizzazione de Il Ragazzo e l’Airone, ultimo film del maestro.

Hayao Miyazaki and the Heron traccia un parallelo tra l’uomo ed il suo lavoro. Esamina, infatti, da vicino la concezione del film, esplorandone non solo le difficoltà, ma anche le epifanie. Godendo di un rapporto stretto con il cineasta, il regista ci invita ad osservare non solo il risultato in sé, ma anche Miyazaki stesso. 

Lungo il corso delle sue due ore, dunque, emergono diversi argomenti affascinanti, che donano una maggior profondità alla figura del maestro, mostrandocelo non solo come l’irraggiungibile e geniale fondatore dello Studio Ghibli, ma anche, e soprattutto, come un essere umano. Dai problemi di memoria, alla natura del suo ritiro, al lutto vissuto alla morte del collega ed amico Isao Takahata.

Arakawa, comunque, non è alla prima esperienza con il sensei. Egli, infatti, aveva già presentato il documentario 10 anni con Hayao Miyazaki (2019), in cui aveva raccontato la storia di un maniaco del lavoro, immerso nella progettazione dei suoi personaggi, rivelando, così, ancora una volta, l’uomo dietro al talento.

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